Informazioni pratiche per viaggiatori sostenibili interessati ad apprezzare la bellezza della Terra.

Sento forte il richiamo della Natura.

Probabilmente succede o è successo anche a molti di voi che mi state leggendo. E’ una sensazione alla quale le parole non rendono grazia perché è legata alla nostra assenza più profonda e remota, quando ancora il linguaggio e la cultura erano alle origini.

Ed è una sensazione meravigliosa che mi porta per esempio ad amare, correre sotto la pioggia, incantarmi sotto il cielo stellato, essere affascinata dai temporali…a toccare il cielo con un dito!

campeggioDurante un mio viaggio in Africa parlando con una guida, Frank, gli dissi: “uno dei miei desideri è avere una casa dalla quale poter addormentarmi ammirando il cielo!” E lui ha ribattuto così: “per me una casa nella quale svegliarmi vedendo l’alba!” Che belle immagini vero? Ebbene anche senza una casa così, ho spesso potuto gioire dalla vita addormentandomi sotto le stelle e svegliandomi col sole splendente!

Basta allontanarsi dalle città e dalle luci, trovare un posto tranquillo e stendersi a terra, magari con un materassino, un’amaca o una tenda e pochi accessori. Se non avete l’attrezzatura adatta poco male, vi posso insegnare a costruire un riparo utilizzando semplici risorse naturali e senza recare danno.

Non intendo parlarvi nello specifico di tecniche di sopravvivenza, magari qualche volta vi darò un buon consiglio, vi dirò di come vivere una grande sensazione di libertà e indipendenza, di esperienze di viaggi sostenibili che previlegiano il contatto con la Natura, della vita in campeggio e all’aria aperta.

Come si dice nel bellissimo film Into the Wild : “c’è un piacere nei boschi senza sentieri. C’è un’estasi sulla spiaggia desolata. C’è vita laddove nessuno s’intromette. Accanto al mar profondo e alla musica del suo sciabordare. Non che io ami di meno l’uomo, ma la Natura di più.”

Restate sintonizzati!

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