Nel blog A Piedi Nudi si parla di vita in campeggio, all’aria aperta. Mi sono intrufolata furtivamente nel settore di Antonella ed ho trovato una notizia interessante. Esistono campeggi senza barriere accessibili ai diversamente abili, finalmente qualcosa si muove.

Le strutture ricettive si stanno organizzando, i diversamente abili posso vivere vacanze felici e senza barriere architettoniche. I servizi essenziali sono garantiti, i percorsi attrezzati, nella struttura ma anche sulla spiaggia, il personale è specializzato.

Le passerelle partono dal campeggio e arrivano sino al mare, fin dentro l’acqua tramite apposite piste scorrevoli e
con l’utilizzo di carrozzine particolari.

Per avere maggiori informazioni basta digitare sui motori di ricerca le parole “campeggi per disabili” o “camping senza barriere” ed un mondo sconosciuto vi apparirà.

Per chi non ama il mare c’è la possibilità di passare la vacanza in B&B o agriturismi immersi nella campagna.Tra i servizi offerti: centri benessere, percorsi di educazione ambientale e conoscenza del territorio, tecniche di coltivazione e allevamento. Alcuni propongo percorsi formativi di inserimento lavorativo.

Qua la Mano a tutte le strutture ricettive che hanno deciso di fare questo grande passo, ciò li rende luoghi speciali dove passare una vacanza serena.

Segnalatemi le vostre proposte di utilità sociale, esperienze etiche, offerte di lavoro sostenibile.

NOTIZIA SHOCK: copio e incolla una notizia trovata nella rete di pochi giorni fa “NAPOLI: Ad una giovane artista di strada che è solita esibirsi al centro storico di Napoli con la sua arpa le hanno appunto rubato il prezioso strumento. I commercianti del centro storico, hanno immediatamente avviato una coletta grazie alla quale con la somma raccolta circa 1900,00 euro, è stata regalata all’artista una nuova arpa. Cose ‘e pazzi! Ma in che mondo viviamo? Ma dove andremo a finire di questo passo? Adesso sicuramente striscia la notizia darà ordine al moralizzatore napoletano Luca Abete, di realizzare un servizio sulla faccenda per denunciare l’assurda vicenda.”

 

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