“Le Vie della Transumanza” sono le strade di collegamento fra il passato dei bovari transumanti, la civiltà agropastorale e le mille storie che si propagano nel tempo sui tratturi.

Nel placido movimento dei bovini lungo i tracciati erbosi, tra un’ascesa sferzata dal vento e un bivacco al sapore di caciocavallo podolico, riemerge il rito che lega animali e mandriani. I tratturi creano un ecosistema unico, sono impagabili strumenti di armonizzazione con il mondo che cambia. La pastorizia transumante è stata ‘certificata’ dall’Onu come la più efficace forma di allevamento per migliorare la biodiversità del pascolo, ridurre la CO2 e sostenere la conservazione dei grandi spazi naturali non antropizzati.

Cibo come fonte di equilibrio con il mondo e in perfetto accordo con gli obiettivi della green economy. Ma non solo. Le vie della transumanza sono il “cammino dell’anima” in cui corpo e spirito si amalgamano. L’uomo incontra la natura, la storia, la tradizione, le rispetta, le vive in tutte le declinazioni possibili. E affronta un percorso soggettivo dopo aver varcato le porte dell’anima.

La transumanza nero su bianco é un’esperienza in più. Vissuta da dentro esprime valori che dalla terra, come onde verde pastello, scuotono i cinque sensi. Mille storie che nascono dal basso, che profumano di terra, erba bagnata, mentre i campanacci suonano dolcemente la stessa nota bucolica, rurale.

Racconteremo di masserie secolari, di cammino dello spirito, di personaggi che percepiscono questo fenomeno come si faceva cent’anni fa. Le vie della transumanza conducono a un profondo viaggio interiore in cui immergersi, respirare, godere di un’esperienza unica, eterna, come l’incontro tra l’uomo, la terra, la vita di ieri, di oggi e oltre.

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