Analizziamo solo per un attimo una delle strategie di vendita della multinazionale McDonald’s se acquisti un McMenu ricevi un buono sconto carburante da 5€ su 20€ di rifornimento”…….. Cioè invitano l’utente a usare l’auto e quindi a produrre gas di scarico, catalogati come “inquinanti primari”! Bella roba.

A Firenze i cittadini per il 13 luglio hanno indetto una manifestazione contro l’apertura di un punto vendita McDonald’s, come forma di protesta invitano i partecipanti a portare piatti della tradizione toscana da mangiare e condividere per strada. 

DSC06805-1024x768Il Cibo da Strada o “streetfood”. Città di Parlemo.

Non credo nelle classifiche, ma in questo caso…. leggo e trascrivo che la Città di Palermo è al 5° posto per il miglior streetfood nel mondo preceduta da Bangkok, Singapore, Penang e Marrakesh. La qualità del Cibo da Strada di Palermo non è certo una novità, così come non è una novità il fallimento di molti punti vendita di McDonald’s. Questo è un bel primato.

Tradizione e Cultura.

In Sicilia, soprattutto a Palermo, la cucina di strada è parte del patrimonio culturale e della tradizione. Un tempo gestita dai buffittieri, figura palermitana che vendeva su ripiani e banconi piazzati in strada antiche pietanze leggendarie.

Mangiare in strada, seduti su uno sgabello, sul marciapiede oppure in piedi implica del movimento. Camminare per le strade di Palerno e ammirare il profilo arabeggiante della cattedrale Santa Vergine Maria Assunta, passeggiare tra la storia dei quartieri di BallaròVucciria Borgo accompagnati dal vociare del Popolo.

buffittieri non sono scomparsi, vi aspettano per farvi assaggiare il miglior cibo di strada . Vasti spazi di rancine, il vanto delle cucina palermitana, sfinciuni, cicireddu, fruttule, stigghiola, babbaluci, invitanti panelle e pani ca’meusasono in bella mostra sui banconi dei venditori.

Anche in questo caso lasciate perdere le classifiche, chiedete ai locali, si dice che il miglior pane con la milza lo prepara Franco u’ vastiddaru a piazza Marina o Ninu u’ ballerino in corso Finocchiaro Aprile (detto Corso Olivuzza).

Ognuno di questi ha la sua storia frutto anche delle continue contaminazioni etniche che ha vissuto la città, fatevele raccontare dai buffittieri.

 

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