Chiedete ai camminatori reduci dalla prima transumanza quali sono state le fasi più entusiasmanti del percorso. Uno su due non avrà dubbi: il guado del fiume Biferno.

La terra e l’acqua sono elementi essenziali dell’ecosistema della transumanza. Il viaggio dei trecento bovini della famiglia Colantuono da San Marco in Lamis a Frosolone vive nell’attraversamento dei fiumi Biferno e Fortore la simbiosi tra ambiente, uomo e animali. Partecipare alla transumanza vuol dire rivivere il senso del paesaggio molisano e pugliese così come forse lo vivevano gli avi.

I sanniti ‘abitavano’ il Biferno, corso d’acqua che nasce e muore in Molise. Era la loro casa, il punto di partenza di una storia straordinaria. Nessun altro elemento esprime l’identità del Sannio e poi del Molise come l’antico Tifernus. Mentre il Fortore ha sempre identificato il punto di congiunzione tra due territori affini ma non troppo al punto che il confine tra Puglia e Molise è per diversi chilometri segnato dalla linea di questo fiume che i romani chiamavano Frento.

Ecco quindi che l’arrivo di trecento bovini su una delle sponde di uno dei due fiumi riporta mandriani, curiosi e cavalieri della carovana in una dimensione speciale, atemporale come succede per le esperienze magiche.

La mucca che comanda la fila affonda nell’acqua inizialmente fangosa con incedere lento, quasi rispettoso di sua maestà il Biferno. L’acqua dell’alba dell’ultimo giorno di transumanza è una scossa di vitalità per i bovini, reduci da 150 km di saliscendi in tre giorni. Ai lati, prima e dopo, i mandriani sono a cavallo, volti sferzati dall’umidità del primo mattino, occhi fieri di chi, in quel preciso momento, sa di attraversare la storia prima ancora che un fiume.

Perfino duecento anni ininterrotti di transumanza dei Colantuono cedono il passo alla vicenda secolare del Biferno, della sua terra, del suo popolo. Tutti elementi che s’intrecciano nel cuore del Molise, terra di mezzo, ambiente evocativo come pochi. L’unica transumanza di bovini in forma orizzontale ancora attiva in Italia passa di qui, in uno scenario forse irripetibile.

Sostanzialmente è la storia di pastori tenaci e paesaggi ancora intatti da (ri)vivere lentamente. Questa è la transumanza tra Puglia e Molise: esperienza unica.

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