Continuo…

Adesso trasportiamo tutto ai giorni nostri: nonostante il periodo dell’anno non favorevole (chi a Ferragosto non preferisce andare alla ricerca di un po’ di refrigerio a mare o in montagna?) sono migliaia i pellegrini che invadono le strade di Materdomini e il sagrato del santuario.

Sarà, oltre che per il quadro miracoloso,  per le reliquie custodite nel convento? (La più preziosa è un’ampolla di vetro contenente una polverina bianca, chiamata “latte della Madonna”. La cronaca riporta che in alcune circostanze, sotto lo sguardo di alcuni fedeli in preghiera si sia liquefatta).

sagratomaterSarà per  il privilegio specialissimo concesso da Papa Nicolò II nel 1061 ( il perdono di tutti i peccati ai fedeli che il primo maggio e il quindici agosto visiteranno la Basilica della Materdomini) ?
Sarà per l’energia emanata dopo nove giorni di preghiera che trova il suo culmine all’alba del 14  quando i fedeli, accompagnati da toselli e carri votivi ,si recano davanti al Santuario,  dinanzi la porta di legno con sopra in rilievo la storia della Basilica e ne invocano l’apertura per poter recitare in Chiesa l’ultimo rosario prima della festa?
Sarà per le leccornie che vi si possono trovare?

palatellaScriveva Domenico Rea nel suo romanzo Ninfa Plebea (vincitore del premio strega): << sarebbe stato difficile tenersi uniti tra la folla della chiesa e quella che si agitava all’esterno sparsa tra le bancarelle dei venditori di per’ e ‘o musso, di pagnotte imbottite di latte cagliato, lumachine del grano condite con aglio, bancarelle di venditori di ‘mpupata >>
(la ‘mpupata è una preparazione di melanzane sott’olio e aceto che si abbina alle acciughe di Cetara sotto sale). 

Sarà per la musica dei tammorrari, le danze estatiche dei ballatori muniti di castagnette che fino all’alba del 15 non smettono un istante?

Davvero non so quale possa essere il motivo…matgente2
Sicuramente tante cose sono andate perse (i pellegrini scalzi e le donne portanti sul capo ex voti costituiti da pesanti ceri, la fiera degli animali e il mercato di panni ed erbaggi ad esempio), ma l’atmosfera nata dal mescolarsi di  sacra devozione mariana e la frenesia delle festa, beh… Quella credo sia immutabile.

Si, ne sono certa, chi non c’è mai stato, dovrebbe provare a trovare il suo motivo…

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