Se c’è una persona che più si è spesa per diffondere la filosofia Rifiuti Zero, è il Prof. Paul Connett.

E’ professore emerito di chimica ambientale e tossicologia alla St. Lawrence University, una persona estroversa, che rende accattivante e divertente ogni suo intervento, solo assistendo si nota quanta energia e capacità comunicativa abbia.

I suoi tour nel nostro paese sono decine e decine, dal primo memorabile del 1996 in avanti, tiene interventi in ogni luogo, non riceve compensi, ed è spesso ospite di attivisti.

Si spende anima e corpo per le cause in cui crede, la diffusione della filosofia, anche attraverso la lotta agli inceneritori e le mega discariche, insomma combatte quel modo vecchio e dispendioso di denaro ed energia, che ha il volto della lobby dello smaltimento dei rifiuti.

Prima ho citato il 1996, ed è quello l’anno più significativo dove si è passati dalla protesta alla proposta. Connett proveniente dall’America, fu invitato in provincia di Lucca, da un gruppo di attivisti, tra cui Rossano Ercolini (premio Goldman Prize 2013), per partecipare ad un dibattito pubblico. C’era in ballo la costruzione di un grande inceneritore nella piana di Lucca, e l’incontro fu l’occasione per demolire le convinzioni di tecnici e politici, a suon di dati scientifici e di parole chiare, raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti prima di tutto, tra gli applausi dei cittadini intevenuti.

Sostiene da anni che: “non esistono magie tecnologiche, le nostre mani sono le macchine magiche, la gestione dei rifiuti è un problema di buona organizzazione non di tecnologia.”serveimage

Partecipando ad un incontro con Paul Connett, i sogni di un pianeta pulito e sostenibile prendono vita, uno stato di euforia aleggia tra i partecipanti, chi non lo conosce ne resta a dir poco impressionato, sa rendere comprensibili anche concetti e temi complessi, tutto sembra realizzabile, basta volerlo.

Grazie a questa tenacia nel portare avanti la strategia Zero Waste, in Italia abbiamo ottenuto risultati impensabili solo pochi anni fa. Oltre 200 municipi hanno aderito a Rifiuti Zero portando avanti raccolte differenziate porta a porta, con risultati egregi, i decisori (i sindaci in questo caso) hanno raccolto la palla e rilanciato, sapendo cogliere un’idea semplice ed efficace, rendere le persone partecipi nel risolvere un problema, attraverso l’impegno di ogni cittadino, usando le proprie “macchine magiche”.

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