Merenda Sinoira significa in piemontese “La cena all’ora della merenda”, un po’ quello che oggi nei locali alla moda e non, è detta “Apericena”, ma con profonde radici contadine. Non c’entra forse poi tantissimo con quello che sto per raccontare se non per quello che mi è successo nelle ultime due settimane.

Sono rinciampato (perdonate la parola, ma era un po’ di tempo che non passavo da quelle parti) in una coppia di persone squisite. In tutti i sensi. I 50 noiosi chilometri che separano casa mia, a Torino, dalla frazione Mondrezza di Viù nelle valli di Lanzo, luogo nel quale gestisco per questa estate con gli amici della ASD Vipere,  un Parco Avventura e due Zip Line (teleferiche a carrucola di complessivi 500 metri di sviluppo) sono allietati dalla ormai obbligatoria tappa che facciamo all’emporio alimentare di frazione Borgo di Germagnano.

MerendaPiera e suo figlio Gualtiero ci accolgono sempre con un grande sorriso quando facciamo lì la scorta alimentare per il pranzo e ripassiamo di sera dopo il turno di lavoro per concederci un bicchiere di vino accompagnato da formaggi, affettati e biscotti di meliga, il mais in piemontese; la merenda sinoira. Ad un prezzo che, ci tengo a dirlo, è riduttivo definire onesto. Mi soffermo su questo particolare più che sul “viaggio” per le Valli di Lanzo perchè sono convinto, da buon viaggiatore quale mi ritengo, che un episodio spesso riempia la valigia dei ricordi meglio di una fotografia e vi assicuro che solo fare la conoscenza di quelle bellissime persone vale la pena di infilarsi in quelle che per me sono le cosiddette scatole per sardine (le macchine) anche per ben più dei 50 chilometri necessari da Torino.

Se aggiungiamo alla cordialità e simpatia la bontà dei formaggi di alpeggio e salumi di svariata natura (capra, turgia, cinghiale e chi più ne ha più ne metta), beh allora diventa una più che piacevole esperienza. Se volete fare un salto al Parco Avventura Verticalblù di Mondrezza non mancate, se salite da Torino, di fermarvi lì anche solo per un caffè o una bibita fresca perchè sono sicuro che vi verrà voglia di qualcos’altro da mettere in una busta o nella borsa frigorifero del pic-nic.

Alla prossima con un racconto a puntate sull’Africa sub-equatoriale e i Walking Safari……………

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