Immaginate un campo fittato dopo diversi rifiuti e tante peripezie…immaginate quattro ragazzotti intenzionati ad organizzare un raduno per tirare su un po’ di soldi…immaginate un tecnico del suono che vuole fare le cose in grande e prepara una amplificazione per dare ascolto a 200000 persone…immaginate l’idea, potenzialmente folle, di portare a questo raduno 50000 persone…
Ed immaginate infine che le persone siano in realtà dieci volte in piu’…che sul palco ci sia musica ininterrotta per tre giorni…avete fatto? Bene…tutto questo e tanto altro e’ stato Woostock.

13872361_1123615717704279_555119728_nIn realtà l’inizio di questa avventura di cui dopo quasi cinquanta anni si continua a parlare non fu delle più facili: location insufficienti o negate per la mentalità ristretta delle zone rurali a ridosso di New York, mancanza di permessi per timore per l’ordine pubblico, una serie di defezioni di parte degli artisti contattati.
Comunque il tamtam da parte della gioventù di quegli anni (era il 1969) fece si che Woodstock rimanesse, nell’immaginario collettivo, “l’evento”.

Il giorno di ferragosto del 1969 alle 17,07 Ritchie Havens aprì il festival. La location definitiva era Bethel, a 69 km da Woodstock.

Gli artisti suonarono ininterrottamente fino al lunedi’ quando Jimi Hendrix chiuse il festival.
Sul palco si susseguirono artisti del calibro di Crosby Stills Nash & Young, Joan Baez, Blood Sweat & Tears, Ten Years After, Carlos Santana, Paul Butterfield, Creedence Clearwater Revival, The Band, Who e molti altri oltre ai succitati Havens ed Hendrix.

I media e le forze dell’ordine si aspettavano disordini, abusi di alcool e droghe, risse; in effetti non accadde praticamente nulla di tutto questo ma i tre giorni di Woodstock furono all’insegna della voglia, da parte dei ragazzi confluiti fin lì, di godere dell’atmosfera creata dal paesaggio e dalle note.
Proviamo, ascoltando un solo stralcio del festival, a ricreare quella atmosfera; proviamo a fare un balzo indietro nel tempo e a diventare parte integrante di quegli anni e di quella voglia di condividere, con amore, un evento unico.
Da Woodstock Carlos Santana con Soul Sacrifice ed Evil Ways.

Fabio Magrì

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