Nel Medioevo erano tre le strade principali percorse dai pellegrini: Terra Santa, Santiago di Compostela e la Via Francigena o Romea, un fascio di vie che conducevano dall’Europa centrale a Roma, per la visita alla tomba dell’apostolo Pietro, al porto di Anconada dove si proseguiva per la Terra Santa o in Puglia per la visita al Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo.

44.francigena-3-518x350Queste strade erano percorse da una moltitudine di persone provenienti da paesi  diversi, soprattutto dalla Francia. Un passaggio continuo di pellegrini che ha favorito lo scambio culturale; è nota la frase del poeta Goethe secondo cui la coscienza d’Europa è nata sulle vie di pellegrinaggio. Ancora oggi lungo le vie si possono trovare i segni del passaggio.

L’Associazione Mediterraid ripercorre e valorizza gli antichi tracciati e le loro storie organizzando passeggiate a piedi, in bicicletta, a cavallo.

Dal 7 al 14 agosto c’è la possibilità di attraversare La Via Francigena da Viterbo a Roma. Prima di pubblicare questo articolo mi sono informato, mi sembra giusto segnalare una delle tante recensioni “ottima organizzazione, percorsi segnalati, buoni punti di accoglienza alle tappe. .tante belle persone”.

Otto giorni e sette notti in cammino lungo la meravigliosa Via Francigena del Lazio in completa libertà, senza bagagli e con la sicurezza dell’assistenza della Associazione Mediterraid 

Alloggerete in ostelli e B&B, conoscerete gli aspetti culturali, umani e sociali dei popoli costieri, ammirerete le bellezze dei territori attraversati.

La prenotazione è obbligatoria, le richieste sono tante. Non c’è bisogno di essere atleti per partecipare a questo evento, basta un minimo di allenamento. Affrettatevi.

Vi occorrono informazione per sapere come fare un bagaglio perfetto? Eccole: Il viaggiatore ed il turista sono due figure che assai raramente coincidono. Il primo considera davvero più importante il viaggio della meta, il secondo sente invece profonda l’esigenza di “arrivare” (ad un villaggio vacanze piuttosto che alla casa in montagna) considerando quasi sempre esclusivamente la necessità di un sicuro e rilassante diporto; niente di male, intendiamoci, semplicemente sono due atteggiamenti completamente diversi con differenti esigenze. Ad entrambi vorrei offrire, per iniziare, poche righe estratte da un taccuino del mio amico Paolo Novaresio (africanista, storico e viaggiatore esperto) intitolate: Il Bagaglio di Freud

 

 

 

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