Il 16 agosto le associazioni animaliste scenderanno in piazza per protestare contro tutte le forme di violenza e di sfruttamento sugli animali, dagli allevamenti ai circhi, dalle pellicce ai canili lager, agli zoo al palio.

Ma soprattutto saranno presenti in piazza per urlare il loro NO al Palio di Siena, una tradizione retrograda , un evento sportivo in cui gli animali soffrono e rischiano la vita.

I pali sono corse di cavalli spinti al massimo delle loro velocità. Cavalli costretti a correre dopati e pompati, sotto effetto di antidolorifici, in percorsi molto pericolosi in cui è impossibile non infortunarsi. Molti cavalli si feriscono durante la gara e poi vengono successivamente abbattuti. Dal 1970 almeno 50 cavalli sono morti a causa del Palio, per uno spettacolo di soli dieci minuti.

Il Palio di Siena è l’emblema dello sfruttamento degli animali autorizzato dalle Istituzioni. Il benessere animale viene totalmente dimenticato in nome di una tradizione camuffata da passione che nasconde invece interessi economici, intrighi e corruzione.

E in un paese civile è inaccettabile tollerare questa tradizione assurda, che procura sofferenze inutili ad animali indifesi, mettendo a rischio la loro stessa vita solo  per il solo piacere e per il divertimento di una platea insensibile che dimentica il rispetto per la vita. Invito quindi tutti voi ad essere presenti alla manifestazione del 16 agosto scendendo fisicamente in piazza, o anche condividendo e sostenendo l’iniziativa sui social e firmando la petizione contro il Palio di Siena

Respingiamo con forza  questa barbarie e chiediamo l’abolizione di tutte le manifestazioni in cui gli animali vengono usati e sfruttati per intrattenere la piazza.

Perché il tuo divertimento è la loro sofferenza!

#NOPALIOSIENA2016

 

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