I primi anni ’70 vedono l’esplosione di un genere musicale che unisce gli stilemi del rock ad armonie di stampo romantico. Proveniente dall’Inghilterra vede il fiorire di numerosi gruppi quali Yes, Emerson/Lake & Palmer, Van der Graaf Generator e tanti altri; ma il nome forse piu’ famoso e’ quello dei Genesis.
Nati alla fine degli anni ’60 hanno raggiunto il massimo della popolarità nella prima metà degli anni ’70 grazie non solo ai suoni e alle armonie ma al loro frontman: Peter Gabriel.

Eclettico, in possesso di una personalità straripante, proprio a causa del successo personale riportato fu praticamente costretto ad abbandonare il gruppo che, avendo sempre operato in modo collettivo, vedeva sminuito il lavoro comune a favore della preponderanza di Peter Gabriel. A questo si aggiunga l’interesse, da parte di Hollywood, delle qualità dello stesso Gabriel, di costruire storielle, di scrivere, di inventare e proporsi senza alcun timore.

L’inizio della sua carriera da solista vede la necessità di allontanarsi dallo stile dei Genesis, di allontanarsi da un passato recente ed ingombrante; cambia anche il modo di proporre i suoi lavori che, per i primi quattro capitoli, sono senza titolo. Dopo alti, bassi, sperimentazioni, suoni crudi ed urbani e hits Gabriel si lancia in un progetto che abbraccia i suoni della world music abbinati ad un impegno umanitario volto a far conoscere, in occidente, suoni provenienti dall’ Asia, dall’Africa, dall’America Latina.

In questo contesto Gabriel fonda una associazione no profit: “Witness” che fornisce videocamere agli attivisti umanitari in giro per il mondo per fargli riprendere povertà ed abusi. Nel corso degli ultimi anni tutto ciò che poteva unire musica ed impegno sociale lo ha visto in primo piano: dal riscoprire i suoni dei nativi in varie parti del globo al concerto organizzato a Johannesburg da Nelson Mandela.

Tra le sue varie collaborazioni abbiamo scelto quella con i Deep Forest, gruppo francese sulla stessa lunghezza d’onda di Peter Gabriel.
Buon ascolto

Fabio Magrì

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