La Transumanza sai è Come Vento. Così titola il nostro blog perché in fondo, parafrasando il Grande Modugno, non c’è esperienza più tonificante per corpo, cuore e anima, di un bel tour sui tratturi, in mountain bike, tra dolci aliti di brezze rurali e memorie di migrazioni secolari. Il “Tratturo Magno in Mountain Bike”, da L’Aquila a Foggia, è un’occasione speciale per gli appassionati del genere: 244 chilometri (il più lungo dei tratturi regi, appunto per questo definito ‘magno’) di saliscendi e spianate abruzzesi, molisani e pugliesi, dai monti della Majella al mare di Termoli, dove la carovana di bikers transiterà nel meraviglioso porto vecchio.

Tutti in sella il 15 ottobre. Questa è la data del raduno fissato nell’agorà dei viaggiatori rurali: il parco della transumanza nel quale svetta la stupenda Basilica di Santa Maria di Collemaggio all’Aquila. Attenzione, perché qui parliamo già di una visita, che, da sola, vale il senso del tour. Storia e bellezza si fondono in questo maestoso luogo di culto fondato da Pietro da Morrone, il papa molisano incoronato come ‘Celestino V’ il 1294. Al suo interno la prima Porta santa del mondo.

Altri motivi che rendono speciale il Tour del tratturo magno? Innanzitutto si tratta dell’unica migrazione in cui le pecore e i pastori arrivavano a toccare anche materialmente l’acqua del mare. Poi, c’è tantissimo da vedere: paesaggi culturali, chiesette dislocate lungo le vie dei vecchi pellegrinaggi, il Parco del Gran Sasso, quello della Majella, l’Abbazia di San Clemente a Casauria, il sorprendente centro storico di Lanciano, i trabucchi. Sei tappe fino all’epilogo di 54 chilometri da Serracapriola su un percorso che degrada verso il fiume Fortore, dove lo sguardo si staglia sul Tavoliere delle Puglie, fino a Foggia, al monumento dell’Epitaffio che è il punto d’arrivo di due tratturi regi, oltre al L’Aquila-Foggia, il Celano-Foggia, terzo tratturo regio per lunghezza.

Epitaffio di nome e, per noi, anche di fatto visto che riporta idealmente le lodi di quello che probabilmente era e resta il più importante monumento della storia economica e sociale dei territorio dell’Appennino Abruzzese-Molisano e Tavoliere delle Puglie: il tratturo. Imperdibile.

Le vostre segnalazioni sono gradite.

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