Tra pochi giorni compirà sessantacinque anni, è uno degli artisti più apprezzati del pianeta ma, oltre ad essere un personaggio amatissimo, Sting è anche il paladino delle minoranze che combattono da decenni contro la deforestazione della Foresta Amazzonica.

Non tutti sanno che la Foresta Amazzonica rappresenta oltre la metà delle foreste pluviali del pianeta ed è la più grande foresta del mondo. Al suo interno c’è il più ricco patrimonio di biodiversità dell’intero pianeta. Eppure viene splliato, devastato, distrutto da tanti anni. Il 1991 ha visto l’impennata della sua deforestazione che è durata in modo massiccio fino al 2004, per poi rallentare.

Nel 1989, prima che i mass media ponessero gli occhi sul fenomeno, Sting decise di effettuare un tour che non fosse musicale, ma diventasse una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questo fenomeno. Il tour si svolse in molti paesi nei quali Sting ebbe come come compagni di viaggio il capo brasiliano Raoni, il capo delle tribù Sioux Corvo Rosso ed il regista belga Jean Pierre Dutilleux. Alla fine del 1990, dopo un periodo di pausa, continua ad interessarsi di argomenti nell’ambito del sociale partecipando con altri musicisti a concerti legati ad Amnesty International in paesi dell’America Latina. A sostegno delle sue iniziative in questo campo ha fondato la “Rainforest Foundation” insieme alla moglie, l’attrice Trudy Styler.

Oltre a ciò la presenza di Sting in appoggio a cause umanitarie si concretizza con la promozione di un movimento per la cancellazione del debito nei paesi africani, alla partecipazione con i Police al “Live Earth” a favore della salvaguardia del pianeta (di cui parleremo approfonditamente in uno dei nostri prossimi excursus) ed infine ad essere tra i promotori del movimento ambientalista “Hydrogen (f)or Life” a favore dell’implementazione delle energie pulite. A questo punto vista la prolificita’ come autore di Sting scegliere un brano da proporvi era impresa titanica…abbiamo optato per qualcosa di meno conosciuto ma di grande suggestione: con la figlia di Ravi Shankar, Anoushka, un sogno che parte dal mare e vi ritorna…”Sea Dreamer”.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.