Volevo ascoltare alcune canzoni, tra i suggerimenti di youtube “ Tammurriata Blu ”.

Siamo agli inizi anni ’80, l’autore Raffaele Mallozzi e il musicista Eduardo Alfieri decidono di coniugare la matrice rurale della mitica danza con il rombo dei motoscafi blu dei Contrabbandieri di Santa Lucia: <<Ce sta chi rischia a vita tutte’ e sere pecché nun trova ‘a fa n’atu mestiere! Comme se po’ chiammà contrabbandiere chi more pe’ campà>>.

E’ la Sceneggiata, come scrive Romolo Runcini << una forma non folclorica di spettacolo popolare che costituisce l’apporto più autentico e significativo di una cultura subalterna che accetta di misurarsi con le strutture e norme stabilite dalla cultura egemone>>.

Il contrabbando di sigarette è stato un pezzo di storia del Mediterraneo, “debellato” proprio come quel tipo di Spettacolo che ha ceduto difronte all’offensiva dei serial!

Certe modalità di espressione del reale possono scomparire si, ma restano sempre presenti nelle profondità di una cultura, fino a reincarnarsi quando trovano un “nuovo corpo”: la Sceneggiata carsicamente continua a vivere, e anche il contrabbando…

Il Borgo Marinari è ubicato sull’isolotto di Megaride, a ridosso del Castel dell’Ovo, unito alla terraferma attraverso un istmo artificiale che si collega al Borgo Santa Lucia: da qui partivano ”gli scafi blu”, gli “squali”, dopo essersi approvvigionati dalla “mamma”, una nave che carica di Marlboro, Winston rosse e Hb principalmente, li aspettava!

I contrabbandieri vennero a lungo tollerati, poi criminalizzati con la motivazione che importassero anche droga ed armi; eppure una cosa è sicura, nonostante le centinaia di sequestri, la Guardia di Finanza trovò sempre e solo quelle.

Non è apologia di reato, il contrabbando fece la fortuna della camorra: le famiglie Zaza e Mazzarella in città, Bardellino e Nuvoletta in provincia.

Mi sta venendo in mente la rappresentazione cinematografica di Concetta Muccardi, contrabbandiera di Forcella, diciannove gravidanze per non finire in prigione, interpretata da Sofia Loren in “Ieri, Oggi e Domani”.

Ecco, io mi chiedo: Ieri sappiamo cosa è stato, l’oggi, nostro malgrado, lo stiamo vivendo, ma il domani?

Le vostre segnalazioni sono gradite.

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