Qualche anno fa, mi trovavo in Puglia, un amico mi chiese: “Sto andando a Urupia? Vuoi venire?”. Data la mia proverbiale curiosità per le comunità autogestite di stampo libertario e avendo già sentito parlare di Urupia, non esitai a dire di sì. E vi spiego perché.

Cos’è Urupia?

urupia“Urupia” è un progetto nato negli anni ‘90 principalmente dall’incontro di alcuni redattori salentini della rivista “Senza patria” con alcuni giovani provenienti dalla Germania.

Grazie alla solidarietà di molti sottoscrittori e a due finanziamenti  (di Mag6 di Reggio Emilia e della GLS tedesca), il gruppo riuscì ad acquistare oltre 23 ettari di terreno a Francavilla Fontana (Br).

Da allora la comunità ha tutto quello che serve per le necessità dei suoi abitanti: acqua, luce, gas, riscaldamento, un impianto di fitodepurazione “a canneto” per le acque di scarico, tre impianti solari per la produzione di acqua calda, una fitta rete di tubazioni per l’irrigazione delle colture nelle campagne.

Diversi spazi abitativi sono stati ristrutturati e utilizzati per la vita in comune e i terreni, messi a coltura.

L’uro, l’elfo del Salento

In brindisino “Urupia” si ricollega alla figura della tradizione popolare dell’uro, un folletto dispettoso. uroOgni membro della comunità, a turno, assume il ruolo di “uro”, ovvero di regista delle attività della comune.

“Le comunarde” libertarie.

Si chiamano “comunarde”, i membri della comune di Urupia. Questo nome, al femminile, è stato scelto per dare un chiaro segnale contro il secolare maschilismo della lingua italiana.
Non amano definirsi “anarchici”, le comunarde. Preferiscono l’espressione “libertaria”: hanno tutti idee diverse; sono tutti in accordo, però, sui principi comunitaristi della convivenza e della condivisione.

I principi ispiratori della comunità autogestita

Assenza della proprietà privata, principio del consenso e unanimità delle decisioni: sono questi i principi fondamentali della comunità. Non esiste proprietà privata ed è abolita ogni forma di lavoro salariato o sottoposto.  A ciò si è arrivati grazie alla convinzione che una vera uguaglianza politica non sia realizzabile senza la base di una uguaglianza economica.

Urupia è un luogo, aperto anche all’esterno, in cui sperimentare forme concrete di vita auto-organizzata non gerarchica (la struttura è orizzontale), sulla base di una impostazione profondamente ecologista.

È uno spazio che permette progetti di vita comunitaria basati su attività lavorative “spontanee”, su forme di economia collettiva, costruzioni ecologiche, modelli di ricerca, fonti rinnovabili, autosufficienza alimentare e bioagricoltura.

Le comunarde sono consapevoli della difficoltà del percorso intrapreso: nasciamo liberi ma fin da piccoli riceviamo stimoli che vanno nella direzione della gerarchia, del dominio. Proprio per questa consapevolezza, per le contraddizioni e  le difficoltà riscontrate, Urupia rappresenta un importante crocevia di esperienze e laboratorio sociale.

Contatti: comune.urupia@gmail.com

Alexia Mangione

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