<< Chi è stato?!>> << O munaciello!>>

Beh, non vorrei essere nei panni di chi, sentendosi alle strette, ha pronunciato queste parole! Mai, mai rivelare la sua presenza pena disgrazie e sciagure!

E’ anche vero che la sua figura, nei secoli, è stata utilizzata per giustificare “misfatti” di qualsivoglia tipo: gravidanze “inattese”, furti, donazioni…Perché? Dove si nasconde, ancora oggi, questo sconosciuto innominabile e chi sarà mai?

 O MunacielloUno dei suoi rifugi preferiti si trovi a Marina del Cantone, nella torre di Montalto, località di Sant’Agata sui Due Golfi. Cantone è il cognome della mia famiglia da parte materna, questo me lo ha fatto considerare, praticamente, uno di casa! Come non cercare le sue tracce?!  Fatelo anche voi: ha proprio bei gusti!

Villa Gallo ai Camaldoli, il Chiosto Sant’Eframo Vecchio, “infesta” case abbandonate, castelli e chiese, spadroneggia ai Decumani e a Napoli sotterranea. Ma lui, per il fare il verso alla canzone di Renato Zero, chi è?

o munaciello
o munaciello

Chi è ‘o munaciello, che lascia monete nelle abitazioni oppure si diverte a fare scherzi innocenti da tradurre in numeri da giocare al lotto? Chi è questo spiritello che palpeggia belle signorine o fa spaventare chi gli è antipatico, che può distruggere o nascondere oggetti?  «O munaciello a chi arricchisce e a chi appezzentisce» (il piccolo monaco o arricchisce o impoverisce), tipico proverbio napoletano che esprime bene la sua ambivalenza. Eccovi una dritta per sapere in che vesti è: occhio alla “scazzetella” (berrettino)! Se è rossa indicherà la sua benevolenza, se nera… State in guardia!

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<< Ma insomma Albachiara si può sapere che faccia ha? E’ mai stato fatto di carne ed ossa o è solo frutto della fantasia? >> Quanto siete curiosi! La prima ipotesi, riportata anche da Matilde Serao in Leggende Napoletane, vuole il Munaciello come figlio di Caterinella Frezza, signorina nobile, ricoverata in convento per pazzia dopo esser fuggita di casa, disperata per l’omicidio del pretendente, Stefano Mariconda, un garzone malvisto dalla famiglia. A mali estremi, estremi rimedi, dovettero dirsi i “cari” di Caterina, ma ahimè per loro, fu tardi! Lei era incinta e partorì un bimbo deforme. Le suore decisero di mascherare le sue fattezze con un abito da monaco…

La seconda leggenda associa la sua figura a quella dei pozzari che, dotati di bassa statura, passando attraverso i cunicoli che servivano a calare il secchio nei pozzi, avevano facile accesso alle case..

La terza ipotesi, invece, descrive il munaciello come piccolo demone, cattivo, che lascia soldi solo per accattivarsi le persone e “comprare” la loro anima…

Io terrei le mani distanti da quei soldi se fossi in voi!

Rareca Antica in ‘o Munaciello

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