(Che sia…….o..) …..semplicemente l’ingegno di qualche uomo nel secoli dei tempi abbia voluto dare vita alla Magica Torino per avvolgere volutamente la città nell’ombra del mistero, resterà un problema storico probabilmente irrisolvibile.   (segue dal post del 20.10)

Si vocifera addirittura che cominciò tutto per volere della stessa Casa Savoia, ma è molto strano pensare che alcuni personaggi esoterici della storia, dagli alchimisti Paracelso e Fulcanelli al leggendario Cagliostro, dal filosofo Friederick Nietzche ai medici John Dee e Cesare Lombroso, dall’immortale Conte di Saint Germain al famoso sensitivo Gustavo Rol e infine Nostradamus, le cui leggendarie profezie sono incise in diversi punti della città, avessero scelto di vivere proprio a Torino.

Spero, a questo punto, che siate ancora d’accordo ad andare avanti con:

Altre storie ……..

Torino è una città nella città, esiste una parte visibile, quella in superficie, ma molti non sanno che al di sotto di essa esistono chilometri di cunicoli e gallerie. Secondo gli esoterici in un punto della città, precisamente sotto Piazza Castello, si trovano tre grotte Alchemiche (da Alchimia) le quali sono

sotterranei-di-torino

accessibili da sei punti diversi, tre dei  quali non conducono a niente perché, si dice, sono state create per disorientare i più curiosi, ma esistono, sempre secondo la leggenda, altri tre punti di accesso che in realtà condurrebbero proprio ad esse. Le grotte Alchemiche sarebbero luoghi di massima concentrazione di energia dove i pensieri dell’inconscio possono essere materializzati; si narra a proposito che il principe Umberto sia riuscito a penetrare nella prima e che le sue paure pochi giorni dopo vennero materializzate. Fu “infatti” ucciso a Monza da lì a poco.

…..nella Storia

 L’assedio di Torino dell’esla-cittadella-di-pietro-miccaercito franco – spagnolo del 1706  durò 117 giorni, ma solo la notte tra il 29 e il 30 agosto, alcuni granatieri francesi riuscirono ad entrare in una delle gallerie sotterranee che portano alla cittadella fortificata (scavate dai Savoia molti anni prima, disposte su due piani per 14 metri di profondità e dette “antimina”). Pietro Micca e un suo commilitone erano di guardia ad una delle porte che conducevano, dalla galleria dove si trovavano i francesi, ad una galleria inferiore. Quando sentirono i colpi che tentavano di abbatterla e non potendo resistere per molto, decisero di far esplodere un barilotto da 20 kg di polvere da sparo in un anfratto della galleria allo scopo di farla crollare. Non potevano impiegare una miccia lunga, perché avrebbe richiesto troppo tempo. Così Pietro Micca decise di utilizzare una miccia corta, pur consapevole del rischio che stava correndo. Quindi allontanò il compagno e lo fece con una frase che sarebbe diventata storica: “Alzati, vai e salvati, che sei più lungo di una giornata senza pane”; poi diede fuoco alla miccia. L’esplosione fu quasi immediata: fece crollare la volta, travolgendo l’esercito nemico e scaraventando il corpo del minatore a una distanza di quaranta passi, uccidendolo. Anche se probabilmente l’episodio non fu decisivo, testimonia comunque un atto di eroismo, che diventò poi il simbolo del sacrificio di quanti combatterono per la difesa della città.

Non solo Esoterismo

A Torino, se mai non bastasse, il misticismo religioso corre parallelo all’esoterismo. Nellsindonee vicinanze del Palazzo Reale tra le mura del Duomo, precisamente nella Cappella del Guarini, è custodita la Sacra Sindone, il telo che avvolgeva il corpo di Gesù dopo la crocifissione, che è oggi forse il più importante simbolo della Fede cristiana. Si narra altresì che esistano altri monili cristiani molto importanti custoditi all’interno di alcuni edifici consacrati della città. Nella Basilica di Maria Ausiliatrice si suppone che venga conservata una croce fatta con il legno della croce di Gesù, nella chiesa di Santa Maria di Piazza si vocifera ci sia l’unico quadro che ritrae il vero volto della Madonna dipinto da San Luca (proprio uno degli Apostoli) e, in una località segreta nelle vicinanze della stessa chiesa, pare  sia conservato il velo della Madonna. Curiosamente Santa Maria di Piazza si trova vicinissima alla Chiesa della Misericordia , la cui confraternita aveva il compito di confortare i condannati al patibolo e celebrarne le esequie. Entrambe si trovano all’incirca a metà strada tra Piazza Castello e Piazza Statuto, nei pressi e collegate dalla retta dell’odierna via Garibaldi un tempo via Dora Grossa. Vi dice qualcosa?

E ancora (poco, lo giuro)……

Allineata con piazza Castello un po’ più in là (verso sud-sud est più o meno) e attraversato il Po troviamo la chiesa della Gran Madre di Dio, eretta dai Decurioni per festeggiare il ritorno del re Vittorio Emanuele I di Savoia il 20 maggio 1814, dopo le ritirate degli eserciti di Napoleone. Sul timpano della chiesa infatti, è presente l’epigrafe «ORDO POPVLVSQVE TAVRINVS OB ADVENTVM REGIS» («La nobiltà e il popolo di Torino per il ritorno del re»),,. Ma una straordinaria leggenda esoterica narra che la presenza a Torino della Sacra Sindone sia legata  alla custodia del Sacro Graal, il calice dell’Ultima Cena. I principgran-madre-torino-graalali indizi, secondo alcuni, sono custoditi in due delle statue situate di fronte alla chiesa; sono due donne: una a destra, che rappresenta la religione, reca nella mano destra una croce ed ha sulla fronte il triangolo con l’occhio divino (ben noto anche come simbolo massonico) e una  opposta, rappresentante la fede; quest’ultima regge con la mano sinistra un calice che per alcuni rappresenta il Graal, mentre lo sguardo della statua ne indicherebbe il luogo di sepoltura.

C’è molto di più, ma dovreste cercarlo da soli perché probabilmente è vero, che “Torino è una città che non si lascia cogliere. Ha troppi significati, forse, ma è una città da scoprire, da capire e nella cui magia vale la pena perdersi”. Anche solo per gioco.

Un’ultima considerazione: Il Camerlengo, resuscitando gli Illuminati per riaccendere il fuoco della passione cristiana (in “Angeli e Demoni” del caro Brown), non è riuscito a fare meglio. Così mi vien da dire:”Daaaan! Vieni a farti un giiiro! E, magari, porta il professor Langdon, vediamo se ci capisce qualcosa!”.

Ma aspetto voi, infine, curiosi come solo il genere umano sa essere perché affascinato da sempre da ciò che non si può spiegare completamente. Quando non sia del tutto inspiegabile.

Gian Luca Bovero

2 Commenti

    • NON HO ANCORA CAPITO SE HAI RICEVUTO IL MESSAGGIO CHE TI HO INVIATO COSì LO RINNOVO DIRETTAMENTE DA QUI: MI SCUSO ANCORA PER IL RITARDO NEL RISPONDERE DOVUTO A CAUSE DI FORZA MAGGIORE, MA RINNOVO LA MIA COMPLETA DISPONIBILITA’ PER UN TOUR A TORINO QUANDO E SE VORRAI. UN ABBRACCIO Gian Luca

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