Lo smaltimento dei prodotti elettronici inevitabilmente “costa” al pianeta: l’incenerimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (e-waste) emette infatti nell’atmosfera sostanze dannose per la salute quali mercurio, cadmio, diossine e altri agenti nocivi e cancerogeni.
Senza contare che molti dei componenti dei nostri pc, alla fine del loro ciclo di vita (ma purtroppo anche prima), finiscono nelle discariche abusive dei paesi del terzo mondo.

Capita spesso che enti pubblici o privati, dopo un rinnovo dei propri sistemi informatici, ripongano i vecchi pc in magazzini o se ne liberino nelle varie isole ecologiche diffuse su tutto il territorio (in attesa di smaltimento). In entrambi i casi molti di questi prodotti possono essere riutilizzati.
Da una parte è importante il recupero di materiali come rame, ferro, acciaio, alluminio, vetro e metalli (permette di ridurre l’impatto ambientale); dall’altra è necessario diffondere la cultura del riciclo e del riuso. Ma soprattutto dobbiamo impegnarci a NON SPRECARE.

L’idea che un cellulare sia datato dopo soli due anni di utilizzo o che vada cambiato perchè non è l’ultimo modello è maturata in seno a una società consumistica che non dà più valore agli oggetti.

Trashware: l’arte di assemblare componenti di scarto

Fortunatamente in questi ultimi anni abbiamo assistito ad una graduale sensibilizzazione sul tema dello smaltimento dei rifiuti elettronici.
Sono nate molte iniziative che hanno come fine il  “Trashware”, la pratica di recuperare vecchio hardware, mettendo insieme pezzi di computer diversi per ottenerne uno nuovo, funzionante.
Il materiale informatico recuperato può essere regalato a persone ed enti che ne abbiano bisogno, eventualmente legando questa donazione a iniziative che cercano di colmare il cosiddetto divario digitale (digital divide).

Geek-jewelry: bigiotteria alla moda… con componenti elettronici

rifiuti elettronici ciondoloCi sono anche molti altri progetti interessanti nel campo del riciclo creativo.

Si chiama “Geek-jewelry”,  ovvero l’arte di creare gioielli riutilizzando vecchi componenti del PC in grado di sintetizzare tecnologia e rispetto per l’ambiente.
Ogni singolo componente di un pc si trasforma in un accessorio bello, eco-chic e di tendenza: chip, microprocessori, microcontrollori.
Le tastiere dei computer non più utilizzate vengono trasformate in gioielli, con un pizzico di fantasia.
Le resistenze elettriche e i condensatori possono essere utilizzati per creare braccialetti e collane.
I microchip presenti in computer e videogame non più funzionanti possono essere utilizzati per creare ciondoli, portachiavi e orecchini.
Accertatevi, ovviamente, che non si tratti di materiale dannoso per la vostra salute.

La parola chiave è sempre: Riuso.

Prima di buttare i vostri componenti elettronici informatevi se nella vostra zona ci sono persone, enti o cooperative in grado di renderli di nuovo funzionanti e riutilizzabili.

Alexia Mangione

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