Una bella giornata, anche in autunno o primavera, mare tranquillo, e una maglietta di ricambio. Non serve altro per scoprire Napoli con uno dei mezzi più ecologici e divertenti che ci sia: il kayak.

Sarà così possibile, nel pieno rispetto della natura e seguendo rigorosamente le istruzioni degli istruttori di Kayak Napoli, meravigliarsi di fronte a ripidi costoni di tufo ornati da una flora variopinta e rigogliosa, la “Villa degli Spiriti” del I secolo a. C. parzialmente allagata, residenze sontuose che emergono da splendidi parchi degradanti verso il mare, piccole e affascinanti baie che s’aprono all’improvviso, mare cristallino.

palazzodeglispiritiScivolando silenziosamente sotto costa con il kayak si potrà godere di un punto di vista decisamente raro ed inconsueto di questa inesauribile città. Fin dalla partenza si potranno ammirare dal mare alcuni scorci del tutto invisibili dalla strada che si percorre abitualmente in auto: insenature nascoste, porticcioli, giardini, residenze da sogno e splendidi ed antichi edifici che hanno fatto la storia di questa costa incantata, a partire dal maestoso Palazzo Donn’Anna e dalla splendida Villa Rosebery, costruita nel 1801 e divenuta successivamente residenza del Capo dello Stato. Ancora, il borgo di Marechiaro con il porticciolo e la famosa “finestrella” di cui parla la celebre canzone di Salvatore di Giacomo. Poi, un luogo davvero magico: il cosiddetto palazzo degli Spiriti, in realtà il ninfeo della maestosa villa che Publio Vedio Pollione fece costruire nel I secolo a. C.

Chiamata Pausilypon (che in greco significa “che allontana [calma] il dolore”), questa proprietà, ereditata da Augusto alla morte di Pollione, copriva un’area di nove ettari (compresi gli isolotti della Gaiola sui quali attualmente sorge una villa, ora in abbandono e sulla quale circola da tempo una leggenda secondo la quale su di essa penderebbe una sorta di maleficio), arrivando fino alla baia di Trentaremi, insenatura visibile anche dall’alto visitando lo splendido parco cittadino “Virgiliano”, a picco sul mare.

Grazie alla maneggevolezza del kayak è possibile avvicinarsi, ove possibile, alla costa per apprezzare più da vicino le meraviglie che la natura in questa zona è stata in grado di plasmare (e che tocca a tutti noi preservare!), o anche entrare nei porticcioli o nelle baie più nascoste per una sosta ristoratrice. In alcuni casi, al termine del giro in kayak, che si può svolgere anche nelle serate di luna piena per un carico supplementare di meraviglia, si potrà raggiungere un piccolo peschereccio all’ancora nella baia di Marechiaro e cenare a bordo a base di pesce fresco.

Un’esperienza indimenticabile.

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