Parlare di Ryuichi Sakamoto equivale a menzionare uno dei pionieri dell’incontro tra sonorità etniche giapponesi e musica elettronica occidentale.

Dopo aver studiato jazz entro’ a far parte di un gruppo “Yellow Magic Orchestra” che ebbe un fulmineo successo non solo in Giappone ma anche in Inghilterra anticipando il movimento musicale “J-Pop” che avrebbe sfondato di li a breve e che avrebbe fatto conoscere in tutto il mondo la capacità, di moltissimi musicisti giapponesi, di unire la sensibilità e la tecnica alle più svariate forme musicali di provenienza occidentale (disco music, jazz, bossa nova). Sakamoto cerca nuove sonorità e riesce ad imporre come compositore di colonne sonore per film: Furyo (il suo esordio con la splendida “Mary Christmas mr. Lawrence), Il the nel deserto, Tacchi a spillo, fino al Premio Oscar per la colonna sonora de “L’Ultimo Imperatore” di Bernardo Bertolucci.

Sakamoto è sempre stato critico verso la legge sul copyright soprattutto in un’epoca digitalizzata ed informatizzata. Con il passare degli anni ha preso sempre più coscienza delle lotte contro la guerra, a favore delle realtà meno fortunate; ritiene essenziale lo sviluppo di movimenti ecologisti per la effettiva sopravvivenza del nostro pianeta ed è in prima fila nella lotta contro il nucleare.

Come membro dell’organizzazione anti-nucleare “Stop Rokkasho” ha richiesto la chiusura dell’impianto nucleare di Hamaiko e ha organizzato il concerto “No Nukes 2012” con la partecipazione di ben 18 gruppi. Nel 2014, a seguito della diagnosi di un cancro, ha annullato tutti gli impegni che aveva in programma…giusto un anno dopo ha entusiasticamente tranquillizzato i suoi fans e, rimesso si al pianoforte ha ricominciato il suo percorso.

L’unione di melodie orientali con sinfonismi occidentali, l’utilizzo di strumenti tipici della tradizione giapponese con sofisticate attrezzature elettroniche occidentali, il lirismo e la sperimentazione rendono le composizioni di Ryuichi Sakamoto estremamente riconoscibili e soprattutto intensamente emozionali.

A riprova di quanto scritto ascoltiamo un brano che racchiude mondi, etnie, tradizioni provenienti da tutto il globo: “Tango”

Fabio Magrì

https://youtu.be/_TR5XY6haJU

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