146vasca3A pochi metri dal frequentatissimo e arcinoto stadio San Paolo di Napoli si trova un luogo sconosciuto ai più, ma dove ogni giorno tecnici, studenti e professori contribuiscono ad un primato che la città vanta a livello europeo. All’interno del complesso universitario della facoltà di ingegneria dell’Università Federico II, infatti, è collocata la Vasca Navale del dipartimento di ingegneria industriale, sezione di ingegneria navale, che, al momento, è l’impianto universitario più grande d’Europa nel suo genere. Si tratta di un sofisticatissima struttura utilizzata per testare e collaudare la sicurezza, l’ottimizzazione dei consumi e le prestazioni in mare di numerose tipologie di imbarcazioni come yacht, navi da crociera e mercantili.

La vasca è lunga ben 147 metri, larga 9 e profonda 4,20. Sui lati più lunghi sono montate due massicce rotaie che corrono lungo l’intera vasca, sulle quali si muove il cosiddetto carro dinamometrico, completamente automatizzato e telecontrollato. Sul pianale del carro sono montate alcune postazioni informatiche dall’elevatissima capacità di calcolo.

146vasca12Durante i test il modello in scala dell’imbarcazione per la quale sono state richieste le verifiche – da cantieri navali o studi di progettazione – viene agganciato al carro e adagiato sul livello dell’acqua. A questo punto il manovratore ordina la partenza: due segnali sonori avvisano dell’inizio del movimento. Nonostante la stazza il carro è capace di una forte accelerazione. In pochi attimi si potranno toccare i 7 metri al secondo (la velocità di picco è di 10 m/s, l’equivalente di 36 km orari, ma per questioni di sicurezza non la si raggiunge mai). Durante la corsa potenti telecamere, obiettivi e strumenti di misura immortalano ogni reazione del modello trascinato in acqua dal carro in movimento: la regolarità del moto ondoso, l’eventuale creazione di mulinelli, tenuta, assetto e resistenza. Sofisticate elaborazioni computerizzate e l’applicazione di complessi modelli matematici forniscono, al termine di ogni test, tutti i dati utili che contribuiscono anche alla sicurezza della navigazione in situazioni estremamente realistiche.

Quando il carro è in moto, se l’energia prodotta è superiore a quella utilizzata la differenza viene ceduta alla rete e venduta al gestore, riducendo i costi di gestione.

Un primato sconosciuto a molti ma che rappresenta al meglio la grande tradizione di Napoli e della Campania in questo settore.

Valerio Ceva Grimaldi. Fotografie di Fernando Pisacane.

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