Stamattina, svegliandomi, ho come sempre aperto il balcone e, uscendo sul terrazzo con in mano una tazza di caffè ho visto gli azzurri di cielo e mare che diventavano una unica entità…e mi è venuto un desiderio…raccontarvi una storia…una storia d’amore…quella del mio amore…si…perché sono innamorato…

Lei è speciale, unica, bellissima…e proprio per questo è invidiata e desiderata…invidiata da  chi non può raggiungere la sua qualità e il suo fascino e proprio per questo sparla, denigra, mette in evidenza solo il suo lato oscuro…desiderata da chi vorrebbe possederla. In molti, nel corso del tempo, hanno tentato di possederla, di stuprarla…con il solo risultato da esserne da lei posseduti ed ammaliati…

Potreste, a questo punto, chiedermi: ” ma tu non dovresti parlare di musica?”

Io vi risponderei: “ma lei è sinonimo di musica, è pura armonia e ritmo ancestrale”…

“Ma tu non dovresti parlare si solidarietà, attività sociali?”

“Ma lei è sempre stata pura accoglienza, condivisione, tolleranza…ha stratificata in sé una storia in cui chiunque l’abbia conosciuta si sia sentito a casa, parte dei suoi colori e delle sue ombre, delle sue  contraddizioni e della sua cultura, della sua ironia e della sua sapienza culinaria”…

Vedete, io so che lei ha tanti difetti ma amo anche quelli…il mio è un amore tale che quando sono lontano da lei è  come se mancasse una parte della mia indole, della mia anima, del mio cuore…mi mancano il suo sapore ed i suoi odori…il suo essere tradizionale e al tempo stesso avantgarde.

Credo che a questo punto siate curiosi di sapere chi è la destinataria della mia passione e dei miei pensieri; ed io posso e voglio dirvi di più… vi dico che è colei che mi ha partorito e mi ha donato DNA,  una cultura multietnica affinata da millenni, inventiva, ironia…

Il suo nome?

NAPOLI

Fabio Magrì

 

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