Continua la serie di incontri e conferenze tematiche a Roma di Adriano Guglielmo, architetto e designer di interni, da anni impegnato nella divulgazione di metodi e conoscenze innovativi nell’ambito del vivere, abitare e costruire bio-sostenibile. Di Adriano Guglielmo vi abbiamo già parlato nell’articoloCos’è il Vastu? Due chiacchiere con l’esperto dello Yoga dell’Abitare”

L’attività di divulgazione di questi temi nasce dalla esigenza di offrire una nuova visione, integrale e olistica a quanti si avventurano nel mondo della autocostruzione o affrontano un cambiamento di vita andando incontro alla sostenibilità ambientale.

Ci racconta Adriano: “Nel corso della mia storia professionale e di formazione ho assistito e assisto a molti tentativi sperimentali di costruire in chiave bio-sostenibile, attraverso ad esempio l’autocostruzione con materiali a impatto zero come il legno, la paglia e l’argilla; oppure a persone che si dedicano alla formazione in ambito di permacultura e di agricoltura biodinamica; ma spesso in questi tentativi manca una vera visione olistica e una conoscenza delle bioenergie che entrano in gioco e dei fattori che in una costruzione o all’interno dell’ambiente naturale o artificiale, determinano la salute o la malattia, il benessere o il malessere delle persone.”

Da questa riflessione si capisce come è’ importante approfondire e analizzare i fattori invisibili dell’inquinamento energetico, elettromagnetico, chimico che determinano la qualità finale del nostro vivere e sopravvivere anche in un ambiente apparentemente sano e organicamente strutturato come una fattoria tumblr_nm8z7wrd1k1tucbz9o3_500biodinamica o una casa in legno e paglia!

E’ importante parlare, ad esempio, di come ci si deve e ci si può difendere dalla invadente proliferazione dei campi elettromagnetici artificiali che ormai circondano il nostro corpo in casa, fuori casa, nell’ambiente urbano ma anche e soprattutto in aperto ambiente naturale dove l’impulso o la frequenza di funzionamento dei nostri apparati a volte si spinge fino a valori di aggressività inimmaginabili per via di alcuni parametri di esercizio.

Ci rendiamo conto che ormai abbiamo perso il controllo della tecnologia e che la tecnologia sta sempre più controllando la nostra vita anche laddove ci diamo da fare per renderla sostenibile e biocompatibile: non possiamo più fare a meno di essere immersi in un mare di onde magnetiche, dal wi-fi alla trasmissione in alta frequenza dei cellulari, alle basse frequenze dei nostri impianti in ufficio e in casa.

E tutto ciò si somma ai naturali campi energetici ambientali che a volte sono essi stessi, se non ben compresi, fonte di disagio e aggressione biologica.

Il nostro corpo ormai si difende costantemente ed è costretto a “selezionare” con sempre più fatica e “sforzo di sopravvivenza” le onde bioenergetiche favorevoli alla vita!

Di certo gran parte delle malattie che si stanno diffondendo a vista d’occhio sono correlate a sindromi collegate a esposizione da campi magnetici naturali e artificiali sempre più carichi di valenze dannose per il nostro organismo.

Imparare a capire quanto sia diventata aggressiva oggi la nostra Biosfera è il primo passo per cominciare ad elaborare una nuova strategia o un nuovo stile di vita, dare nuova forma al proprio spazio vitale.

locandina-vastu-cellulosa-1000Da qui che nasce il ciclo di eventi chiamati “THERAPY”, conferenze pubbliche con la cittadinanza, che questo sabato avrà luogo nella cornice del Parco della Cellulosa, a Roma, nel quartiere Casalotti, e sarà rivolta alla cittadinanza che si riunisce attorno alla autogesione del Parco; per cominciare a parlare e discutere pubblicamente di questa necessità di “sopravvivenza biologica” a cui la tecnologia, spesso senza che neanche ce ne possiamo rendere conto, ci costringe, nostro malgrado.

E quale migliore cornice per farlo se non una parco urbano?

Nella conferenza si parlerà di quanto sia importante, in un mondo in cui siamo esposti costantemente ad aggressioni spesso invisibili, sapersi costruire uno spazio protetto e armonico ed essere a contatto con la natura.

Ma non solo. Si parlerà di tecniche all’avanguardia, frutto della ricerca bioenergetica, per usare a nostro vantaggio, le enormi potenzialità delle specie arboree e vegetali, potenziandone e amplificandone gli effetti sul nostro organismo. Parleremo cioè del Bioenergetic Housing, ovvero della tecnica di progettazione di spazi residenziali, uffici, spazi collettivi ma anche di aree aperte come giardini e foreste, che rende questi ambienti delle vere e proprie macchine di rigenerazione biologica dell’organismo umano o animale.

E’ il tema di fondo sarà la tesi secondo cui così, e solo così, ci si può difendere dal surplus di tecnologia, utilizzando quello che offre la natura al meglio, cercando di liquidare il cosiddetto “mondo tecnologico”.

In effetti l’approccio che molti stanno seguendo è proprio quello del ritorno alla semplicità, alla campagna, ai metodi che più integrano la vita dell’uomo con i naturali processi e ritmi della natura.

La tecnologia non si può risolvere con altra tecnologia, perché non si può dare un alibi alla industrializzazione selvaggia e incontrollata, che non tiene contro dei nostri ritmi biologici e della nostra salute.

La proposta è quella di cominciare a indagare il valore degli oggetti e delle cose di cui ci circondiamo e imparare a valutarne, con metodi scientifici o anche olistici, il potenziale di danno o di beneficio che ne possiamo trarre.

Comprendere il potenziale “terapeutico” delle piante, degli oggetti, dei materiali di cui ci circondiamo è la vera e sarà sempre di più la vera forma di Terapia

Bioenergetic park, bioenergetic house: the new therapy questo è il titolo della conferenza tematica che ha proprio come scopo quello di dare elementi utili per cominciare a discernere e poter valutare i potenziale di sopravvivenza della vostra casa, del vostro parco e di ogni altro vostro luogo di vita.

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