Ben ritrovati Pollicini, eccovi di nuovo in cammino su questo sentiero di mollichine di pane. Prendiamola larga. Si avvicina il Natale, e tutti festeggeremo banchettando con i nostri cari, scatteremo foto alle decorazioni maestose e ci scambieremo regali. Ma il dono che in questi giorni si offre a tutti noi è molto più grande, sono giorni magici quelli che ci aspettano, ed ecco perché.

Forse molti di voi sapranno che la celebrazione del Natale come festa cristiana si è sovrapposta alla già esistente festività romana delle Rinascita del Sole, il Dies Natalis Solis Invicti, collocata in una data imprecisata tra il 21 e il 25 Dicembre. Il 21 Dicembre è infatti il giorno del Solstizio d’inverno, il giorno più corto dell’anno, in cui il sole raggiunge la sua massima distanza al di sotto dell’equatore celeste.

ecosport-benessere-solstizio3Questo momento ha una forte valenza simbolica in quanto è la data che segna l’inizio dell’inverno astronomico, ma allo stesso tempo è il momento a partire dal quale la luce comincia a riguadagnare spazio sulle tenebre, il Sole comincia il suo cammino ascendente. E come sempre gli insegnamenti più autentici ci arrivano dalla Natura, c’è un tempo per la semina e uno per il raccolto, il seme che va a morire nella terra durante la stagione invernale è in realtà il germe della vita che prepara la sua rinascita. Così, in questi giorni bui e freddi dell’inverno, stiamo camminando verso la stagione estiva, ed il Sole cresce ad ogni passaggio meridiano fino all’apoteosi trionfale dell’inizio dell’estate.

E allora nessuno si stupirà, io credo, se a seguito di queste considerazioni intanto io vi ho preso per mano e siamo arrivati in via della Luce 32, a Roma, dove si trova l’associazione Gioia Pura di Maria, perché è lì che avverrà la nostra magia. Nella notte tra il 21 e il 22 dicembre si celebrerà il solstizio d’inverno con una meditazione sonora con il Didgeridoo. Si tratta di uno strumento molto antico (addirittura quindicimila anni secondo alcune fonti), di origine aborigena australiana. Tradizionalmente ricavato da un ramo di eucalipto scavato dalle termiti, è uno strumento a fiato che viene suonato con la tecnica della respirazione circolare, ovvero a fiato continuo utilizzando la bocca come serbatoio d’aria.

ecosport-benessere-solstizio2Il suono che ne deriva ha la capacità di favorire il rilassamento del corpo e della mente, condizione ottimale per ricevere qualsiasi tipo di cura. Se poi a suonarlo è qualcuno come Marco Ferrante, la cosa diventa ancora più potente. Perché Marco è un guaritore naturale, quello che si potrebbe definire uno “giovane sciamano” per intendersi. E infatti con uno sciamano aborigeno lui ci ha vissuto, a Bundjalung Country, in Australia, acquisendo degli insegnamenti che ormai fanno parte del suo percorso umano e professionale. Il suo sarà un intervento dapprima corale, e poi individuale, sussurrando ad ognuno i suoni dello strumento magico le cui vibrazioni hanno il potere di agire sul corpo etereo, in modo da provocare il riequilibrio energetico di ognuno.

Se qualcuno di voi fosse interessato a questo rituale, se volete saperne di più e mettervi in contatto con l’associazione vi invito a consultare la pagina dell’evento La notte bianca dei didgeridoo: meditazione sonora solstizialee a tutti voi auguro una Buona Rinascita, alzatevi e risplendete anime luminose!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here