Ciao, mi chiamo Mamma Betta, avete visto le mie fotografie? Si vede che sono cattivissima? Sono nata in montagna nella Azienda Agricola Giuliana di Pescocostanzo (AQ). Adesso vivo a Capo Miseno (NA), ncopp o mare.

Ciao, mi chiamo Tobia, avete visto le mie fotografie? Si vede che sono triste? Sono nato a Napoli e subito abbandonato, fortunatamente alcuni ragazzi si sono presi cura di me. Adesso vivo presso il Rifugio del Cane di San Francesco che si trova a Castelvolturno (CE). Sono bravo, dolce, buffo e giocherellone, abituato al guinzaglio, vaccinato, microchippato e sterilizzato. Insomma spero di essere adottato da una famiglia gentile.

Mamma Betta e Tobia sono molto arrabbiati, sanno che le campagne di sensibilizzazione contro i circhi, la vivisezione, la caccia e gli abbandoni estivi raggiungono il cuore degli italiani ma contro i fuochi di artificio non c’è nulla da fare, soprattutto per la notte di capodanno.

“C’è chi compra i fuochi da rivenditori abusivi, c’è chi si fa saltare le dita della mano, c’è chi li compra nei negozi con licenza ai quali dovremmo ricordare che la vendita di questi prodotti ai minori di anni 14 è vietata (ma per noi non cambia nulla, la “botta” la fanno egualmente), ci sono genitori che tramandano ai figli questa…..infelice tradizione. Si è vero, da qualche anno si spara sempre meno ma non a “causa” nostra, prima di noi ci sono tante cose, più importanti: i morti e i feriti (molti bambini), l’inquinamento (vallo a raccontare ai cittadini di Taranto dove c’è la fabbrica della vergona: acciaieria ILVA).

Voi vi divertite, festeggiate la notte di Capodanno e noi soffriamo, abbiamo paura. Non importa se viviamo in casa oppure per le strade, o nei rifugi per animali. Noi soffriamo comunque e non siamo i soli, la stessa sorte tocca anche agli uccelli, ad esempio.  A voi piacerebbe di trovarvi nel bel mezzo di una guerra, sotto una pioggia di bombe? Per noi non fa differenza, la Notte di San Silvestro e la guerra sono la stessa cosa.”

Mamma Betta e Tobia hanno pensato di proporre una campagna di tipo diverso, quasi quasi….”punitiva”, giustamente punitiva. Il messaggio è stato affidato alla….Befana.

La befana vien di notte con le scarpe tutte rotte viene

e bussa alla tua porta sai tu dirmi che ti porta?

Se ci abbandoni e ci maltratti vi tirerà dietro i piatti,

e se a Capodanno spar’ pur ‘e botte..

Mai più avrai una buonanotte!

“Per i bravi “padroncini” segnaliamo comunque alcune buone pratiche da adottare anche se l’usanza di sparare i fuochi, soprattutto a Capodanno a nuje…ce pare ‘na strunzat’!”

  • Non lasciateli all’aperto potrebbero fuggire;
  • Applicate il microchip al vostro animale domestico, così, in caso di fuga e smarrimento sarà più facile trovarlo o restituirlo;
  • In casa potrebbero fare movimenti non controllati, eliminate per il tempo necessario gli oggetti che potrebbero provocare ferite;
  • Non teneteli legati, potrebbero strangolarsi;
  • Non lasciateli sul balcone, potrebbero gettarsi nel vuoto;
  • Se si nascondono sotto il letto o sotto un divano o sotto un mobile, lasciateli nel loro rifugio;
  • Cercate di distrarli, rassicurateli giocando con loro;
  • Cercate, per quanto è possibile, di attutire l’effetto dei botti chiudendo le finestre, aumentando il volume della televisione o della radio, etc
  • Nei casi di animali anziani, cardiopatici e particolarmente sensibili allo stress dei rumori rivolgetevi con anticipo al vostro veterinario difiducia.

 Per il 2017 adottate un animale abbandonato, adottate Tobia 

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