Un esempio tangibile di come uno scarto possa diventare risorsa preziosa ce lo fornisce MATREC, società italiana nata da un’idea dell’arch. Marco Capellini e diventata oramai simbolo del design per la sostenibilità internazionale.

Matrec ha il compito di supportare le aziende nella ricerca di materiali, trend e scenari di mercato verso l’eco-innovazione di prodotto.
Sul sito della società è presente una vera e propria banca dati (un servizio a pagamento offerto alle imprese), un osservatorio internazionale per l’innovazione sostenibile di materiali e prodotti.

Ancora una volta la parola chiave è “economia circolare”

L’obiettivo di MATREC  è favorire la ricerca di materiali sostenibili e innovativi e lo sviluppo di nuovi prodotti a elevato valore socio-ambientale, applicando le diverse strategie di economia circolare.
I progetti sono finalizzati sia a valorizzare e trasformare scarti in nuove risorse e materiali sia alla ricerca e allo sviluppo di nuovi prodotti della circolarità.

Tutto ciò avviene partendo dall’acquisizione di competenze che quotidianamente vengono arricchite da continui monitoraggi e mappature degli scenari nazionali e internazionali di economia circolare.

Da statuto, il MATREC si rivolge a:

  • imprese come supporto per la ricerca e lo sviluppo di prodotti e servizi ambientalmente sostenibili,
  • architetti per la progettazione di edifici attraverso la scelta di materiali a ridotto impatto ambientale (green building),
  • designer per la ricerca di materiali e soluzioni innovative di ecodesign,
  • Università e Centri di Ricerca come supporto nella ricerca di nuove soluzioni progettuali e materiche.

Sul sito trovate tante curiosità, dalle lampade realizzate con un impasto di sterco di mucca, sabbia e argilla, ai costumi da bagno ricavati dal PET. Potete scoprire quanti tipi di polimeri esistono e come possono essere trasformati. L’alluminio, ad esempio, può essere riciclato al 100% e infinite volte senza perdere le caratteristiche originali, permettendo di risparmiare sia sull’estrazione delle risorse primarie (bauxite) sia sull’energia necessaria per ricavare lo stesso quantitativo di materiale vergine.

È un universo che nasce lontano dai nostri occhi, grazie alle tecnologie avanzate, l’impegno dei cittadini e chi gestisce i rifiuti.

Alexia Mangione
OffGrid Italia

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