Che organo strano è il cuore… ci tiene in vita ma poi ha una vita propria, indipendente da noi… percorre strade, fa scelte, si innamora… tutto da solo…

A Napoli si dice ” o cor’ “… e basta questo… perché o cor’ è sentimento, dolore, malinconia, calore e colore, gioia e battito, ritmo e pensiero… ma è anche… soprattutto… Passione…

Quante azioni compiamo ogni giorno, decine, centinaia… ma ciò che fa la differenza, nel compirle e nel valorizzarle, e nel dar loro una diversa connotazione è  la Passione… preparare un pasto, passeggiare o amare, scrivere o sentire musica, lavorare o sognare, immaginare o lottare… anche in una carezza o in uno sguardo ci può essere passione… tutto può essere vissuto con passione o con passiva indifferenza… chi la possiede sa bene di cosa parlo… chi non ce l’ha non sa che cazzo si perde…

Passione è anche il titolo di una delle canzoni più sentite dello sconfinato panorama musicale partenopeo… ed è anche il titolo di un film/documentario girato da un cineasta e attore americano innamorato della mia città: John Turturro.

La passione domina su tutto… sulla suggestione, sul teatro a cielo aperto che va in scena ogni giorno per strade, vicoli, mare, bassi e palazzi… su una umanità variopinta e irripetibile che vive qualunque condizione sociale con fiera dignità.

Ha detto, di Napoli, Turturro: “Ci sono tanti posti belli, bellissimi da visitare una volta… e poi… c’è Napoli”…

Nel film tutto ciò è vissuto e raccontato con occhi estasiati, nel tentativo di regalare allo spettatore un pizzico di magia… di portarlo per mano a scoprire una realtà diversa…non migliore o peggiore di altre… semplicemente diversa…

L’esemplificazione di tutto cio’ è un brano… girato nei vicoli…

Lui è Raiz… voce ed emblema degli Almamegretta… vocalità unica prestata alla tradizione; lei è Pietra Montecorvino, lanciata cinematograficamente da Renzo Arbore… un misto di forza, rabbia, sentimento, il tutto sopra le righe… in più c’è Mbarka Ben Tale,  il filo che congiunge il mondo arabo a Napoli.

“Nun te scurda’ “

Fabio Magrì

(E voglio proprio vedere chi riuscirà a non emozionarsi ascoltandoli…)

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