Torniamo a parlare del mondo degli Hippie e lo facciamo con piacere.

Simbolo di libertà, di anticonformismo, mezzo di trasporto aggregativo per i viaggi in comune e quindi sistema di mobilità sostenibile che ha anticipato di molti anni il carpooling, il Kombi o Bulli è stato un punto di riferimento per intere generazioni, dalla Beat generation ai “Figli dei Fiori”.

unnamedIl primo esemplare fu costruito nel 1949 nelle fabbriche Volkswagen, nel 1979 fu prodotto l’ultimo esemplare, gli irriducibili hanno avuto la possibilità di acquistarlo presso la fabbrica brasiliana di San Bernando del Campo ma nel 2013 il Kombi andò definitivamente in pensione. Meritava un bella festa di addio.

Quanti viaggi di gruppo sulle vie d’Europa, d’Oriente e della California, quanti concerti e raduni e festival, quante marce per la pace. Il Kombi, una espressione d’amore, una casa mobile a disposizione di tutti gli amici. Pace & Love.

Tralascio per ovvi motivi tutto ciò che riguarda alcune faccende psichedeliche ma parliamoci chiaro il furgone degli Hippie con il paraurti in ferro, il portapacchi sul tetto pieno di sacchi a pelo e taniche, gli interni di moquette pelosa, tutto colorato e abbellito con fiori e simboli di pace e di amore era una gran figata.

Ecco che pochi giorni fa esce la notizia che la Volkswagen ha presentato il nuovo pulmino, si chiama Id Buzz e il riferimento allo storico mezzo di trasporto utilizzato dai Figli dei Figli è evidente, voluto. Nostalgia e Tecnologia sono rappresentate in questo modello elettrico con dispositivo di guida automatica. Mi fermo qui, non vorrei dare l’impressione di scrivere un redazionale per una multinazionale.

Diciamo che la notizia potrebbe essere bene augurante, un ritorno del Movimento Hippie non sarebbe affatto male soprattutto perché Il Culto dell’Energia Sostenibile di Nambassa muove i primi passi grazie ai Figli dei Fiori.

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