Un piccolo scrigno, nascosto ai più. Oggi sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università degli Studi di Napoli, Sant’Andrea delle Dame era uno splendido complesso conventuale riservato alle fanciulle dell’alta aristocrazia e fondato nel 1583 dalle quattro figlie di un ricco notaio, Giulia, Lucrezia, Laura e Claudia Parascandolo. Il nome originale di Sant’Andrea delle Monache venne poi cambiato in Sant’Andrea delle Dame proprio in onore delle sue fondatrici. Il convento fu soppresso nel periodo napoleonico e da allora trasformato in Scuola di Medicina. Il chiostro, grande e luminoso, circondato da alti pilastri di piperno, è decorato da affreschi del fiammingo Pietro Mennes e reso davvero scenografico da un doppio filare di palme. Il luogo è quasi sconosciuto, tranne che agli studenti che frequentano i corsi.

39dame2 (1)L’attuale via De Crecchio, dove c’è l’ingresso del chiostro, è intitolata ad un illustre Rettore dell’Università Federico II vissuto nel XIX secolo, ma un tempo si chiamava “Vico Settimo Cielo”. Il nome della piccola strada era la probabile deformazione di Settimio Celio Gaudioso, vescovo africano del V secolo, che fondò in questa zona il convento di San Gaudioso. La leggenda vuole che i Sette Cieli si riferiscano a quelli dell’iride, apparsi sotto forma di luce accecante il 13 dicembre del 596, mentre si celebrava presso la chiesa di Santa Maria Intercede il rito funebre di colui che sarebbe poi diventato Sant’Agnello.

L’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, nota come SUN (Seconda Università degli Studi di Napoli, prima del cambio di nome), è stata istituita nel 1991 per scorporo dall’Università degli Studi Federico II. Obiettivo: decongestionare il grande Ateneo napoletano. La sua attività autonoma è iniziata il primo Novembre 1992 con quasi diciannovemila studenti iscritti e 8 Facoltà dislocate su cinque poli territoriali.

Valerio Ceva Grimaldi, autore della guida “Napoli insolita e segreta” (edizioni Jonglez)

Foto di Fernando Pisacane

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