Le Yurta sono ancora oggi le abitazioni del popolo nomade della steppa Mongola dove la natura e suoi elementi yourte_02mettono a dura prova la vita dell’uomo.

Sin dai tempi di Gengis Khaan i Mongoli hanno vissuto in queste tende mobili facili da smontare e montare. Resistenti e leggere, rotonde e bianche, “la casa che viaggia” ha una struttura in legno fatta ad incastro, senza ne chiodi ne viti, che viene ricoperta da caldi tappeti di feltro di lana di pecora, all’interno un unico spazio molto largo sono disposti i letti, l’angolo cucina e ripostigli, in alto un apposita apertura per far uscire il fumo. L’interno è adibito con stoffe molto colorate, la loro visione stupisce, e lascia senza parole.

La visita all’interno delle Yurta segue un rituale che si basa sul rispetto, la civiltà e l’educazione. Il visitatore che non segue queste semplici regole viene considerato un essere incivile e potrebbe subire gravi conseguenze.

Tutti e 4 gli elementi naturali fanno parte di questa abitazione tradizionale: la Terra, il Fuoco, l’Acqua e il Cielo. Le Yurta andrebbero vissute, e non raccontate, solo così si riesce a comprende il legame tra l’Uomo nomade e la Terra che lo ospita.

Progettate e costruite nel rispetto dell’Ambiente le abitazioni mongole onorano anche l’Uomo, la sua struttura rotonda e il suo unico ambiente hanno la capacità di far avvertire immediatamente il senso di accoglienza. Le persone che la abitano e i loro ospiti vivono una condizione di naturale condivisione. La sensazione di libertà è concessa dagli infiniti spazi della steppa e dai continui spostamenti del popolo nomade.

Se volete vivere l’esperienza di vivere in una Yurta non c’è bisogno di andare sino in Mongolia, immerso nella tradizionale campagna Toscana c’è l’Agriturismo Fattoria la Prugnola.

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