La scomparsa delle api ha un notevole impatto sulla nostra consapevolezza e quasi spaventa. Ci inquieta, proprio per la natura particolare di questo insetto che, vivendo nell’atmosfera e cibandosi del nettare che è  frutto della terra, non può fare a meno di vivere nell’aria e in essa viaggiare all’interno di misteriosi campi di energia che esso, sapientemente usa.

La cosa che più inquieta è che tutta questa perfetta interazione terra, aria, natura e campi energetici naturali sia stia sfaldando e destrutturando!

Le api ci raccontano una storia inquietante, quasi un incubo: se rompiamo il patto naturale eterno che abbiamo stretto fin dalle nostre origini con le energie della terra, non ci è più consentita la sopravvivenza.

La sopravvivenza delle api e degli insetti è stata garantita per millenni dalla loro innata capacità di percepire qualcosa che noi non riusciamo a percepire: le frequenze magnetiche delle cose con le loro antenne! Questa dotazione consente loro di compiere azioni incredibili e ad oggi quasi incomprensibili per l’uomo!

L’inquinamento sta mettendo fuori uso non solo la loro capacità fisica di sopravvivenza ma anche la loro capacità di ascoltare e selezionare le informazioni giuste attraverso le loro antenne!

Oggi volevo parlare di un aspetto molto importante: la bioenergetica applicata all’ambiente, all’agricoltura e alla architettura.

Attraverso questi metodi possiamo connetterci alla natura cosi come da millenni lo sono state gli insetti e le api!

L’inquinamento biologico dell’aria, della terra e lo stravolgimento delle energie naturali è evidente, ma ha un aspetto molto subdolo e impercettibile che pochi, se non i cultori della radioestesia scientifica, attraverso l’antenna di Lecher,  e l’analisi dei campi magnetici geostazionari, possono riuscire a valutare: l’inquinamento fisico si propaga a livello sottile attraverso i campi magnetici naturali  e artificiali e genera un inquinamento potenziale molto ben superiore di quello che riusciamo a valutare con i metri quadri ed i metri cubi di anidride carbonica, o di petrolio nel mare o di benzene dell’aria: l’inquinamento sottile o bioenergetico.

Questo tipo di minaccia è il vero e più grave problema che da sempre ha preoccupato gli scienziati, i preti, gli auguri e le gerarchie religiose che hanno cercato nella storia di mantenere l’ordine naturale delle cose nel progettare gli insediamenti umani proprio per garantire la sopravvivenza dell’uomo!

Oggi il compito è più difficile perché grande è l’inquinamento denso e proporzionalmente immenso quello sottile o bioenergetico: e le specie animali che hanno fino ad oggi si sono evolute con la natura sopravvivendo, soccombono.

Anche questo tema, ovviamente, sarà oggetto di una delle giornate di Workshop di Progettazione Partecipata, per progettare la tua casa, che si terranno presso il   Centro Culturale Olistico Mulahdara , dal nome Cambio Casa, Vivo Vastu  così come descritto nel precedente articolo. Informatevi e tenetevi in contatto con le nostre pagine!

Adriano Guglielmo.

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