E se il passato avesse ancora qualcosa da insegnarci? Chi di noi viaggiando nei paesini della provincia italiana, non ha sentito storie di feste e riti legati alle stagioni o ad eventi religiosi? Spesso tornando in città “la magia di queste feste” la dimentichiamo eppure i simboli  legati alla tradizione della nostra terra lasciano un velo di nostalgia,e appena possibile ritorniamo a contatto con la natura e in quei  luoghi dove la dimensione dal tempo quotidiano è sospesa, e tutto sembra essere possibile.  Così la religiosa festa cristiana della Candelora, diventa una possibilità di scoprire un’altra festa celata dietro quella  ufficiale, cioè la festa della Luce che nell’antica Roma era dedicata alla Dea Giunone-Iuno.

Picture3Chi era Giunone-Iuno? Oltre che la mitica consorte di Zeus, nella tradizione etrusca era chiamata “Iuno”, cioè Dea della luce mattutina e venivano celebrati i suoi riti proprio nel periodo delle calende di Febbraio. Vi piacerebbe a contatto con la natura rivivere la tradizione di quest’antica festività pagana? Sabato 4 Febbraio ore 15 30 ai resti romani del Lago Fusaro si terrà la “Festa della Purificazione e Rinascita della Luce”. Un evento che ripercorre le antiche radici della festa cristiana della Candelora e dei culti della antica Dea della luce mattutina “Iuno”, (gli Iuno erano i geni personali che la dea donava ai suoi adepti), poi divenuta Giunone.

Lungo le sponde del mistico lago il gruppo di “Itinerari Storici Enigmi Alchemici” racconterà le radici pagane della festa cristiana della Candelora e dell’analoga celtica Imbolc. Si leggeranno passi della ritualità, dai testi di Ovidio e di Omero, compiuta dagli etruschi e dai romani a Febbraio dedicata alla Dea Giunone. Giunti agli antichi resti romani sul Lago, secondo la tradizione si bruceranno piccole decorazioni natalizie e fiori invernali nel braciere; si verserà poi del latte sulla terra per propiziare la rinascita primaverile. L’evento si  concluderà con una meditazione  legata alle energie del portale del lago Fusaro per richiamare l’archetipo della Madre Giunone-Luce, un’ esperienza diretta del potere dell’energia femminile e primaverile celata nella rinascita del sole.

I nostri avi sapevano  più di noi usare le energie della natura per ritrovare equilibrio e serenità, e al di là della possibilità di trascorrere qualche ora fra cultura e relax con il gruppo di Itinerari Storici, l’evento può essere uno stimolo a riallacciare il contatto con la tradizione legata alla nostra terra e ai suoi miti, così come dicevano gli antichi egizi:”Così in alto così in basso”, cominciamo a conoscere la nostra storia per conoscere meglio noi stessi.

Per ulteriori informazioni contattate gli organizzatori Itinerari Storici Enigmi Alchemici 

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