Ciao ragazzi come state? E’ da molto tempo che non scrivo, vedrò di farmi perdonare. Dove eravamo rimasti! Vi ho parlato della mia avventura nel deserto del Sahara quando mi sono perso mentre partecipavo alla Marathon des Sables, dal deserto sono passato al mare e vi ho descritto i miei viaggi in kayak intorno alle isole Eolie per 68 miglia e intorno alla Sicilia per 500 miglia.

Ho 62 anni e nessuna voglia di smettere, “chi si ferma è perduto”, il desiderio di vivere nuove emozioni e di mauro prosperi (1)conoscere altri ambienti è forte. In cantiere ci sono molti progetti ma la prossima avventura è ormai quasi pronta.

Tra fine giugno e inizio luglio circumnavigherò per 250 miglia la Corsica con il mio kayak NMK nautica Mannino, in solitario. La partenza e l’arrivo sono previste nella bellissima Porto Vecchio con passaggio obbligato nella Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio dove notoriamente il mare è spesso molto mosso.  La mia ultima “sfida” alla natura, da vivere in prima persona, io è Lei, solo così riuscirò a percepire i suoi messaggi, i suoi insegnamenti, i suoi segreti. I quattro elementi, terra – acqua – fuoco – aria, saranno ancora una volta i miei unici compagni di viaggio, ho già vissuto esperienze simili e posso garantire che sono…magnifiche, tutti dovrebbero poter provare almeno una volta nella vita questo tipo di esperienze.  Come sempre efttuerò la traversata in auto sufficienza alimentare e idrica, senza alcun aiuto esterno. Quanto ci metterò? Non ha importanza, non devo vincere nulla, non avrò fretta, anzi, sarò un “turista” un po’ particolare attento e consapevole di vivere un’altra avventura straordinaria. 

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In cantiere c’è un altro progetto condiviso con gli amici del Water Raid Adventure Gianluca Bovero, Alberto Giustetto e Carlo Ferrari, l’idea è di creare ex novo un itinerario di congiunzione dei Due Mari, da est a ovest, seguendo la Linea Difensiva Tedesca del 1943 detta del Volturno. E’ ancora da esplorare, ma crediamo di poter risalire il molisano fiume Biferno (dalla foce nei pressi di Termoli) fino allo spartiacque appenninico  a circa 500 metri s.l.m.. A quel punto non dovremmo avere difficoltà ad approssimarci alla sorgente del Volturno e da lì, seguendo il corso del più grande fiume del sud Italia fino a Castelvolturno, dovremmo “liberare” un itinerario misto di trekking, canyoning e canoa di enorme interesse storico e naturalistico. Lo affronteremo “naturalmente”, in autosufficienza e trasportando da noi stessi tutto l’occorrente, ma concedendoci senz’altro quante più  tappe possibili nelle tante oasi naturali e storiche del percorso.

Mauro Prosperi

allafine (1)

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