‘O franfellico ‘O franfellicaro, è il nome che veniva dato a chi, per mestiere, commerciava e distribuiva bastoncini di zucchero caramellato: i franfellicchi o franfellicche. Gli antenati dei Candy Canes americani, i famosi bastoncini che si Candy-Canesappendono sugli alberi di Natale, ma che si mangiano tutto l’anno.

I franfellicchi nel 1600 erano già diffusi in tutta l’Europa.

Negli U.S.A. arrivarono solo nel 1847, importati da un emigrato di origini tedesche-svedesi, August Imgard. Non si sa con precisione quando sono comparsi i primi candy canes di zucchero a righe. In origine erano dei bastoncini identici ai franfellicchi. E fu solo nel 1950, che, un prete, inventò una macchina che automatizzava la produzione dei candy canes come li conosciamo oggi.

Il termine franfellicche deriverebbe dal francese franfeluche ‘bolla d’aria’ o dal greco pompholux.

franfellicchiio1Si iniziava scaldando, in un pentolone, la melassa, un sottoprodotto della lavorazione dello zucchero, versandoci uno sciroppo colorato, fino a farla diventare densa. Si riversava il tutto su di una lastra di marmo precedentemente unta con un po’ d’olio, impastando il tutto. Quando l’impasto era ben amalgamato, lo si lavorava su un supporto metallico a forma di uncino, tirandolo più e più volte fino a ricavarne un cilindro largo poco più di un dito. Infine, il franfellicaro, tagliava questo cilindro in bastoncini più piccoli e, udite udite, cosa che oggi ci fa venire la pelle d’oca, “si sputava” sulle mani per far meglio scivolare i bastoncini. Poi, impunemente, in barba a qualsiasi norma igienica, girava per la città con una cesta colma di queste caramelle, impolverate e sciolte dal sole ma… erano la gioia di grandi e piccoli! Tutti se le potevano permettere perchè erano a bassissimo costo.

Ih quant’ ‘é bella Napule pare ‘nu franfellicco, ognuno vene, allicca, arronza e se ne và!  Antico detto napoletano e famosa canzone “Il Mattacino”, della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Traduzione per gli amici non partenopei: “ma quanto è bella Napoli sembra una caramella, chiunque arriva, la lecca, la depreda e se ne va”

“Guaglio’ accàttate ‘o franfellicco, Tuosto tuo’, ‘o franfellicco! Cinche culure e cinche sapure pe’ ‘nu sordo”!  Ragazzo comprati il franfelicco, duro duro, il franfellicco! Cinque colori e cinque sapori per un soldo.

“Zùcate ‘o franfellicco”: succhiati la caramella- inteso in senso positivo, per dire che sta succedendo qualcosa di piacevole oppure, ‘ammiccando’ al membro maschile. A seconda del contesto, si definisce “franfellicco” una persona che ha atteggiamenti effemminati. Può essere intesa anche in modo spiacevole -succhiati il limone- per far riferimento ad una situazione andata a finire male. Il significato che gli si da’ è molto vario. Questo a dimostrare che era così diffuso da utilizzarlo, in svariate occasioni, anche ‘linguisticamente’ parlando.

Gli venne addirittura dedicata una poesia da Alfredo Gargiulo nel 1928.

“Doje paparelle e zucchero (due oche di zucchero), tre o quatto sigarette ‘e ciucculata (tre o quattro sigarette di cioccolata), …franfellicche d’e ogni culore (franfellicche di ogni colore),cierte so’ chine d’e povere (alcuni sono pieni di polvere), cierte se so’ squagliate p “o calore… (alcuni si sono sciolti per il caldo)

Non conosco la ricetta dei franfellicchi, ma vi trascrivo, con gioia, la ricetta di caramelle d’orzo come mi ha insegnato la nonna. Molto facile, molto saporite ed anche ottime per la gola irritata.

Ingredienti: 250 grammi di zucchero, un bicchiere da 125 c.c. di caffè d’orzo, olio di arachidi q.b., zucchero a velo q.b.

Preparazione; in un tegamino unire l’orzo con lo zucchero. Fare cuocere a fuoco lento lasciando evaporare tutto il liquido fino a far caramellare lo zucchero. Deve diventare tutto di un bel colore ambra. Ottenuto questo, versare il composto sul piano di marmo dove, precedentemente, avete unto con l’olio. Spianare il tutto. Tagliare le caramelle prima che induriscano. Passarle nello zucchero a velo… sono pronte da mangiare! Se preferite potete anche metterle negli stampini che si utilizzano per i cioccolattini,

Consiglio furbo: divertitevi a sostituire il bicchiere di orzo con centrifughe varie (zenzero, curcuma) e lo zucchero bianco con dello zucchero di canna o miele. Assaggerete delle caramelle sane, genuine ed anche utili alla salute.

Qualcuno di Voi, amici con i capelli “sale e pepe”, si ricorda dei franfellicchi? I Fratelli Ferraiolo ci stanno riprovando a riportarli in auge! Di G. Diodati Le caramelle (‘o franfellicche) 

Consigli e suggerimenti sono sempre graditi.

Angela Cantone

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here