Venerdì 24 marzo avrete la fortuna, tifosi Italiani ed Albanesi, di “abbracciarVi” in una delle città col centro storico ‘più grande d’Europa’, così come l’Unesco ha decretato: Palermo. La città che in tanti definiscono ‘la Medina della Sicilia’.  Dove la cultura impera, il mare è di una bellezza indicibile, il cibo tra i migliori in assoluto e le persone sono di un’ospitalità unica!

L’ospitalità la noterete subito: l’abbraccio dei palermitani lo avvertirete addosso, caloroso ed avvolgente come il loro sole ed il loro mare! Ed anche se il tempo che avete a disposizione è poco, non potete, assolutamente, perdervi l’antichissima cattedrale di Palermo che risale al 600 D.C., in stile gotico catalano e nemmeno il Palazzo dei Normanni o Palazzo Reale, l’attrazione turistica più visitata in tutta la Sicilia e la più antica residenza reale d’Europa. Qualsiasi palermitano si farà in quattro per indicarvi come raggiungerli! E le spiagge… cosa sono le spiagge che circondano Palermo!

Sono tante e bellissime e tutte meriterebbero una visita: Mondello, la più frequentata; Addaura, per gli amanti del sub; Arenella, con la sua vecchia tonnara; l’isola delle Femmine e tante altre. Avete capito che voglio incuriosirvi vero? Potete sempre farci un pensierino per l’estate!

mat_9739-1600x1200E del cibo vogliamo parlarne?  Vorrei condurvi nei Mercati rionali di Palermo più famosi: Ballarò, il più antico, Vucciria, il più famoso,  Borgo Vecchio, l’unico che rimane aperto fino a tarda notte . Voglio parlarvi  del cibo di strada, dei colori e sapori antichi.

Lo street food  è tradizione: arancine, ‘timballi di riso allo zafferano con piselli’, sfinciuni, ‘pizza alta e soffice’,  cazzilli (vedi ricetta), il pani ca’meusa, ‘milza’, il polpo ed i cicireddu, ‘pesciolini fritti’ sono gioie per il palato e per la vista!

Se invece avete voglia di pizza, vicino allo stadio, a Piazza Sant’Onofrio, c’è Frida Pizzeria, dedicata alla omonima Pittrice, che ne fa di “…deliziose ed originali…”

Ricetta dei cazzilli palermitani (crocchette di patate) semplici e gustosi per Tifosi Sostenibili. 

1 kg di patate farinose

prezzemolo

sale fino q.b.

pepe nero q.b.

olio d’arachidi q.b.

uno/due cucchiai colmi di farina

Lessare le patate con la buccia (assorbono meno acqua). Pelarle e passarle al setaccio. Aggiungere la farina, il sale, il pepe ed il prezzemolo tritato. Amalgamare il tutto. Ungersi un po’ le mani con l’olio e formare i cazzilli. Friggere in olio bollente ma non bruciato. Buon appetito!

Consiglio. E’ una ricetta estremamente semplice ma è fondamentale la qualità della patata: deve essere farinosa. Fate la prova cuocendo un solo cazzillo. Se dovesse aprirsi, montate a neve del bianco d’uovo e, prima di friggerli, fateli scivolare dentro.

Possibilmente preparateli il giorno prima e metteteli in frigo, anche nel congelatore. Così il rischio che si aprano si riduce notevolmente.

Avviso: dalla pagina Facebook Tribù Ecosport abbiamo lanciato l’hastag #abbraccialostadio, l’obiettivo è di far abbracciare spontaneamente e con libertà tutte le persone presenti negli stadi durante l’ultima di campionato al fine di mandare un messaggio di pace e amicizia. Vi ringrazio anticipatamente per una eventuale diffusione della iniziativa.

Angela Cantone

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