Una diatriba che parte da molto lontano… Siamo di Napoli, fieri ed orgogliosi di esserlo. Popolo di antiche tradizioni e dal cuore d’oro: anche con gli Juventini! Napoli, nel 1860, era la terza città d’Europa dopo Londra e Parigi. Sì, eravamo già famosi, liberi ed indipendenti nello Stato delle due Sicilie. E la nostra Città ne era il fulcro.  Poi arrivarono i Savoia ed iniziò una guerra terribile, violenta, devastante, per affermare la supremazia Piemontese, prettamente francese, contro quello che era il Regno Borbonico prettamente italiano.

“Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto: chi ha dato, ha dato, ha dato, scurdammoce ‘o passato, simmo ‘e Napule, paisá”! E questo è l’inizio.

Oggi, deposti fucili e baionette, si imbracciano bombe carta, fumogeni e quando va bene slogan, epiteti e sfottò poco gradevoli, per usare un eufemismo. Dal “Core ‘ngrato” José Altafini, passando per il grande Dino Zoff, Fabio Cannavaro, Ciro Ferrara e ultimo, Gonzalo Higuaín “El Pipita”, di campioni passati dal Napoli alla Juventus ce ne sono tanti ed anche questo ha contribuito ad “accendere” le tifoserie!

Ma…

Io  sono napoletano  e vivo nella più antica capitale d’Occidente…

Io sono napoletano e appartengo alla cultura più  antica d’Europa…

Io sono napoletano e parlo … quella lingua che ha dato all’Italia una tradizione musicale,  letteraria e teatrale.

Io sono napoletano e vivo in una  città dove in 600 anni di inquisizione MAI si è acceso un fuoco per  bruciare persone…

Io  sono napoletano e vivo in una città che ha inventato “il sospeso”, il  caffè pagato all’estraneo che mai conoscerai…

Io  sono napoletano e vivo in una città che… MAI  ha invaso altri Popoli…

Io sono napoletano e vivo in  una città che da sola, insieme a Parigi ha dato un senso al… passeggiare per il passeggiare…

Io sono  napoletano e abito una città nata dal corpo di una Sirena…

Io sono napoletano e abito una città della quale Hans Christian Andersen,… andandosene ebbe a  dire: ” Quando sarò morto, tornerò a Napoli a fare il fantasma, perché  qui la notte è indicibilmente bella”.

Si può continuare ad libitum, ma… noi non saremo mai  capaci di tanto odio,

Noi … a chi ci  insultò dagli spalti di uno stadio dicendoci NAPOLETANI VI ODIAMO TUTTI preferimmo rispondere con un ironico GIULIETTA E’ NA ZOCCOLA! Shakespeare non si offese, i cretini non capirono, il mondo intero rise! (Raffaele Isidro Parodi/ Raffaele Moccia)

NOI siamo napoletani e lanciamo, con tutto il cuore, l’hastag #abbraccialostadio ed auspichiamo che, l’ultima giornata di Campionato, in ogni Stadio, ci si abbracci, per combattere quella violenza che NOI tanto odiamo!

Ma no, non sono ambigua come Marco Antonio nell’orazione funebre di Giulio Cesare! Vi sbagliate!  Ho solo messo insieme un po’ di storia. Quella vera. Non quella che si legge nei libri di scuola.

“Io vengo qui a dirVi abbracciateVi ed a riferirVi quello che so”… parafrasando Shakespeare

Simmo ‘e Napule, Paisà di Fiorelli-Valente (1944)

Tarantella, fecemmoce ‘e cunte,        (tarantella, tiriamo le somme)

nun vale chiú niente                            (non serve più)

‘o passato a penzá: …                           (pensare al passato:)

nun vale chiú niente                            (non conta più niente)

‘o “pe’ comme” e ‘o “pecché”.              (il percome ed il perchè).

chi ha avuto, ha avuto, ha avuto:        (chi ha avuto, ha avuto:)

chi ha dato, ha dato, ha dato,             (chi ha dato, ha dato)

scurdammoce ‘o passato,                     (dimentichiamo il passato)

simmo ‘e Napule, paisá.                       (siamo di Napoli, paisá)

Tarantella, ‘stu munno é ‘na rota,       (Tarantella, questo mondo è una ruota)

chi saglie ‘a sagliuta,                             (c’è chi sale)

chi sta pe’ cadé:                                   (e chi sta per cadere:)

dice buono ‘o motto antico,                (dice bene il motto antico)

ccá se scontano ‘e peccate,                  (qui si pagano i peccati)

oggi a te, dimane a me!   …                  (oggi a te, domani a me)

pigliammo ‘o minuto                            (afferriamo l’istante)

che sta pe’ passá!…                              (che sta per finire)…

Angela Cantone

Simmo ‘e Napule paisa’ cantata da Fausto Cigliano

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